però non chiedere di metterle in ordine queste idee

Pensavo che io quando sento la paura di cadere da cavallo non ho in realtà paura di cadere da un metro e settanta (a volte oltre), la mia paura è la strisciata sulla sabbia.

Pensavo alla bicicletta, da incosciente non immagino mai "mi spacco la testa su una roccia, mi fracasso le gambe ruzzolando da un burrone"…la mia paura è dover avere impatto diretto con il ghiaino, quei fastidiosi sassetti minuscoli.

Una volta sono caduta coi rollerblade, era il periodo ante protezioni, caduta su asfalto. Il dolore lancinante che provavo a piegare le ginocchia dopo la caduta non riesco neppure a descriverlo, era da urlare, solo da urlare. Litri di liquido giallo da quelle ginocchia, infezioni, due…una per gamba. Papa che ogni sera mi toglieva le bende con l’acqua calda.

Dolorosamente per la mia testa sono consapevole di avere una sopportazione del dolore talmente bassa che a volte preferirei che mi si staccasse il braccio invece di sentirlo farmi male.

L’essere poco razionale, poco concentrata, mi permette di fare esperienze che altrimenti non farei.

Devo procurarmi un nuovo libro da leggere in pulmetto.

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12 commenti

Archiviato in la di lei vita, she's a maniac

12 risposte a “però non chiedere di metterle in ordine queste idee

  1. io quando facevo le gare di pattinaggio, a quei tempi si avevano solo le ginocchiere… che comunque appena cadevi sul’asfalto scivolavano giu’ quindi erano quasi inutili… quant litri di acqua ossigenata!

    quando da piccolo cominciai a nuotare, si vedevano girare i primi occhialini… ma era tassativamente proibito usarli ai corsi e i maestri si incazzavano se otto acqua non si tenevano gli occhi aperti.

    vabbe’.

  2. però sei li che pattini e che nuoti e che continui a pensare che non ti succederà mai nulla di brutto e quello che pensi che ti possa succedere non è mai orribile e irreparabile, è solo taaaanto doloroso.

  3. Quando ero piccolo stavo sempre con il culo per terra…

  4. Thunderblue

    “mi fracasso le gambe ruzzolando da un burrone…”: ma quali percorsi ciclistici scegli??

  5. percorsi da downhill, discesa (certo faccio anche la salita prima)…buttarsi in mezzo alle siepi selvatiche, andare a 40 all’ora sul fango, downhill! è strabello, è aria!

  6. Si rischia di più pedalando nel traffico cittadino :-)

  7. ragazza, hai condensato una delle mia paure ancestrali.
    non ti racconterò come sono caduta in piazza cola di rienzo e non ti racconterò cosa mi sono fatta alla mano. ti racconterò, per consentirti di burlarti di me, che mi hanno tratta in salvo DUE TURISTI AMERICANI.

    un libro? ‘Ninna Nanna’ di Chuck Palahniuk.

  8. ha mai pensato a un libro…da scrivere?
    jS

  9. “ninna nanna” e’ bello assai ma non fa per lei, che poi mi si ansietizza…

  10. Consiglio il seguente libro:
    “Oceano Mare” di Alessandro Baricco
    A mercoledì…

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