Il mio sfogo libero, il mio libero sfogo!

Questo post contiene un bel po’ di parolacce – se pensate di esser sensibili lasciate perdere, davvero…non voglio far sanguinare le candide orecchie di nessuno e non ne vale neppure la pena. Alla fine che ve ne fotte a voi del mio sfogo.

Sono gentile per il lavoro che faccio o sono gentile e quindi faccio bene il mio lavoro? lo zerbino dico? si quello. La faccia come il culo i mille sorrisi al telefono che il tuo interlocutore lo sente se sorridi per poi riattaccare e urlare "ma mangiati una merda!" vuoi vedere che non sono neppure così gentile? vuoi vedere  che non sono neppure educata?

Need ice, a lot of ice – I’m sorry, really really sorry but I’m not able to provide you ice right now, it’s sunday afternoon and the only way is to pick it up from a friendly restaurant but, in this case I will be in trouble with the transport – So no way? – Sorry, no ways to get the ice right now, I use to ask the 24hours in advance for this kind of service, I’m sorry – You will receive a big complain for this matter – Ok, I easily understand – Di domenica pomeriggio alle 4 – la festa alle 6 – io mica sempre le faccio le magie, non mi mettono in condizione di lavorare, di far bene il mio lavoro, di passarmi le richieste in anticipo e poi mi fanno il reclamo scritto. Reclamo che legge il mio CEO – Ho riattaccato "prenditi un cazzo in culo stronza" ho detto proprio così

Una volta un francese mi ha chiesto del caviale – facilissimo – Io per sicurezza gli ho mandato la quotazione, lo faccio quando qualcosa costa a parer mio tanto – Lui ha ricevuto il caviale e mi ha chiamato perchè voleva darmelo indietro – caviale freschissimo. Era luglio, avevo un cliente che preparava "tutto" per uscire dal cantiere e 12 clienti qui – Ho urlato, ho urlato come un’oca, mi sono ridotta a una segretaria di quart’ultimo livello a urlare al telefono con il francese – dovevate sentirmi, gli ho urlato "STOP IT, I’M SPEAKING, HALLLLLLLOOOOO!" cose così, il mio capo che mi fissava in attesa che urlassi un "Fuck you all" credo, ecco quello non l’ho detto. Il francese mi è arrivato il giorno dopo in ufficio – 21 anni, 21 anni con un lavoro impegnativo che non è in grado di fare. 21 anni non sa fare il suo lavoro e manda affanculo il mio. L’ho solo guardato, non gli ho detto un cazzo, nulla, non l’ho salutato, non gli ho sorriso. Il caviale l’ha tenuto poi ho vinto io, ma fa male.

Mi si chiede sempre…che richieste strane mi formulano, la verità è che non lo so, una volta lo sapevo, il mio primo anno lo sapevo, poi giorno dopo giorno è stato come se mi fosse cresciuta una patina sempre più spessa. Non mi colpisce più sapere che ci sono scarpe da 7000,00 $ nel mercato, non mi colpisce scoprire che si possono spendere anche 9,000,00 euro di fiori. Una volta leggevo le riviste normali "glamour, cosmo" adesso leggo una cosa che non si può neppure acquistare in edicola da quanto esclusiva, elitaria…per dire li non c’è la pubblicità dell’automobile dentro, li c’è la pubblicità del jet privato. Non mi sconvolgo più…non dico più oh che bello, non dico più oh che brutto. E’ tutto dannatamente sulla stessa linea di merda.

Credo sia per questo che sono gentile ed educata, non mi interessa se qualcuno spende cento euro in fiori per me, mi interessa che mi tenga la porta quando esco e  che l’unico fiore che mi regala sia un girasole. Non mi interessa che mi porti in un ristorante di lusso, adoro se mi accende la sigaretta dopo mangiato, senza che io chieda. Non mi interessano i grandi gesti…mi basta un sms dall’amica ogni tanto. Non mi servono regali, compro più o meno tutto quello che desidero, mi piace però avere un pensierino ogni tanto, mi bastano i piccoli gesti, nell’amicizia, nell’amore, nella vita. L’educazione, il gusto del fronzolo è l’ultimo mio appiglio per trovare della sostanza. Detto questo…me ne vado un po’ affanculo!

La Capitana ha ancora la febbre quindi è molto facile che a breve chieda al Capitano di regalarle un mazzo di fiori da 100 euro… nonostante questo  se ne va un po’ affanculo!

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20 commenti

Archiviato in bad days, nebbia, on duty

20 risposte a “Il mio sfogo libero, il mio libero sfogo!

  1. tutta sta pappardella per farsi regalare dei fiori

  2. facciamo un po’ i lavori dell’effimero… come quando mi contestano na bottiglia da 2mila euri perfetta… solo per il gusto di vederla buttare giu’ per il lavandino e prendersene un’altra identica.

  3. Killerpiteless…ha risposto anonimista (che saluto e ringrazio) per me!

  4. ussignur che umoraccio gira da ste parti!

  5. Ma ti rendi conto??? Ma mi rendo conto che hai perfettamente ragione?! Quando si lavora con l’effimero e una gran serie di facce di culo che ci vivono in mezzo un po’ affanculo ci si sente… già. Ricordo che un pirla americano con una Ferrari anni 30 aveva speso più di tre miei stipendi per farla lavare… lavare una volta… non capirò mai.

    Per il resto…

  6. purtroppo l’intelligenza e la buona educazione non si comprano da nessuna parte! è un grande limite del mondo del lusso…poveretti, tutti questi soldi e non riescono a comprare proprio le cose importanti

  7. me lo chiedo anch’io!

  8. che sto pensando a quello che avete scritto…logico no?
    o no?!

  9. Belin che bello vedere gente già incazzatissima alle 9 del mattino, che gran soddisfazione CAZZO! una autentica goduria, porca di quella puttanazza troia!

    Allora non sono l’unico.

    buon sfogo libero anche per i giorni a venire;)

    p.s.: capitana se vuoi puoi mandare affanculo anche me, anzi ci tengo proprio, almeno ci sarà qualcuno che mi risponde (periodo molto acido…)

    jeanDuyacht dei miei stivali.

  10. No Jean, a te no… (questa è una risposta)

  11. Come va la febbre? Scende? Precipita? Passa?

  12. be l’ effimero è proprio bello ma ti rende una merda incommensurabile!! ma se i soldi ce li avessimo noi saremmo come loro….. poi chi ha spende. se fossi in te, a pate qualche sana bestemmia, un vaffaculo sul muso lo tirerei o gni tanto. che se li tratti una merda, poi capiscono.

    johnny says…..e se hai la febbre stai a casa CAZZO!!!!

  13. mmm…
    la tua riposta al mio commento nel tuo post precedente fa sì che io non possa commentare questo, cosa tecnicamente neanche troppo vera dal momento che lo sto facendo…

    chiaro no?

    Bleek

  14. MomY, ho la febbre…sei un tesoro a chiedere, io ho la febbre ancora. Cazzo
    Johnny, sei così…come ero io una volta (ok a tratti anche adesso) se mandi affanculo veramente una persona, un cliente, i tuoi genitori, la fidanzata…poi devi pensare che ci sono anche delle conseguenze, a volte orribili conseguenze. Io son pagata per fare lo zerbino.
    Bleek…io ho capito ma faccio finta di nulla, come se non avessi commentato, mi evita l’acido verde che fuoriesce dal labbro capisci?

  15. Mio nonno che era diventato ricco ma era nato povero, spendeva anche per l’effimero, e anch’io spendo in cose effimere in maniera commisurata alle tasche, ma il rispetto me l’hanno insegnata quando ero piccola e ricca e me lo sono portato dietro anche da adolescente povera e da lavoratrice benestante.
    Non è questione di quanti soldi hai né di in quante cagate puoi spenderli (se non ci fosse chi spende in effimero la Capitana e molti altri sarebbero disoccupati, suppongo – e il jS piangerebbe perché il Sergio non avrebbe ragion di esistere) è il rispetto per le lersone e per il lavoro. Quello dovrebbe essere alla base. Se non c’è… si tratta di poveri ricchi. Ecco.

  16. questo lo posso dire però…a volte il rispetto per la persona non c’è neppure in ambienti meno “elitari”??? li se posso dire mi fa ancora più male…

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