Una delle mille cose che odio di me…

C’è questa cosa di questi giorni, una volta ritrovata Born Slippy poi faccio fatica a non riascoltarla e riascoltarla e riascoltarla. Faccio ancora più fatica a non pensare a non pensare a non pensare.

A fine quindici anni mi son svegliata fuori, precoce lo so, sempre la vecchia storia che io ho fatto la primina. A fine quindici anni avevo queste due grandissime amiche, distanti e diverse l’una dall’altra come il sole e la luna. Le amavo tantissimo entrambe ed entrambe mi fecero la grazia di non parlarmi mai male dell’altra. Erano oneste, mi amavano tanto quanto io amavo loro e questo è quanto.

Rachele – La notte, la discoteca, gli autostop, i vizi, i vizi, i vizi, le trasgressioni, le trasgressioni e ancora le trasgressioni. Io e Rachele da sole sempre e da sole mai che insieme io e lei ci sentivamo come se potessimo far tutto. Io e Rachele insieme abbiamo fatto quasi tutto.

Paola – il giorno, le domeniche mattina in chiesa, le domeniche pomeriggio in piscina o al parco, lo sport, gli 883, la vita sana, sanissima. Si innamorava Paola, era una di quelle che si innamorava e non lo diceva mai al fortunato di turno, perchè era timida perchè doveva studiare, perchè era Paola e basta.

Passavo i sabati notte con Rachele nelle peggiori discoteche della zona, ci andavamo con mezzi di fortuna, tornavamo indietro con mezzi di ancora più fortuna, c’era compensazione tra me e lei, quando crollavo io lei mi sosteneva quando crollava lei l’avevo già sostenuta prima ancora che crollasse. Non c’erano uomini nelle nostre vite, c’era solo la musica, le luci, l’areacity, il vocalist Cristiano. Alla domenica mattina mi arrivava a casa Paola per chiedermi di andare a messa, io in genere ero rientrata da mezz’ora dall’afterhour. In genere la accompagnavo alla chiesa che così si parlava un po’ mi diceva di quel ragazzo al liceo artistico che le venivano gli occhi a cuore ogni volta che lo pensava. Io non riuscivo a fare a meno di Paola, era la mia altra metà ero un’adolescente divisa in tre, una forte personalità che quando aveva bisogno di esplodere c’era Rachele, quando aveva bisogno di sentirsi sana c’era Paola. Non le ho mai tradite, nessuna amica ho tradito ad essere sincera però, non ho mai fatto neppure un pensiero brutto nei loro confronti, mai mosso una critica, mai nulla da reclamare. A M I C H E

Una mattina di una Pasquetta è successa sta cosa, io avevo quasi 18 anni, Paola aveva quasi 18 anni e Rachele aveva quasi 18 anni. Io stavo già pensando di darmi una calmata che le ballate in discoteca avevan lasciato dei bei segni sul mio corpo e sulla mia anima, ero magra avevo  la pelle verde e mio padre mi schifava. Mio padre e mia madre sapevano che ero in ribellione ma sapevano anche che si potevano fidare che non avrei mai toccato il punto di non ritorno, che non sarei mai scivolata troppo in basso. I miei lo sanno chi sono io. Mio padre mi schifava perchè era geloso, mia madre mi parlava sempre per compensare lui che mi schifava. Comunque io sapevo che in sei mesi avrei compiuto 18 anni, sapevo che avrei avuto una patente, un diritto di voto, avrei potuto donare sangue e organi…pensavo che mi sarei calmata.  C’è stata questa mattina di Pasquetta, mi sono alzata dal letto rincoglionita come tutti i giorni di festa, ho acceso la radio, mio padre ha tirato giù una madonna che gli dava fastidio che ascoltassi la radio altissima che mica ero in discoteca. In radio la pubblicità e le notizie…in radio la pubblicità e le notizie. IN RADIO LA PUBBLICITA’ E LE NOTIZIE. poi le urla, le mie urla "Papaaaaaaaaa, papaaaaaaaa, mamma, oddio mamma mamma mamma, prendi il giornale mamma prendi il giornale" Loro non avevavno capito, erano fuori in giardino, loro non avevano sentito in radio la pubblicità e le notizie, loro han preso su il giornale, loro han visto la prima pagina prima di me anche se l’ho chiesto io il giornale. La mamma ha pianto subito, Mio papà mi ha portata in giardino. Io son rimasta immobile sull’amaca per 6 ore. 

Paola è morta!

un un incidente stradale.

Paola è morta!

nel rientro dalla scampagnata in montagna.

Paola è morta!

La cattiva ragazza  è qui a narrare la notizia…

Paola è morta!

 

http://www.songza.com/e/listen

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7 commenti

Archiviato in a paola, la di lei vita, unforgettable

7 risposte a “Una delle mille cose che odio di me…

  1. (un pugno in piena faccia.)

  2. è un quarto d’ora che cerco di scrivere qualcosa e poi cancello, scrivo e cancello, scrivo e cancello…

    PS: le cattive ragazze son tutt’altra cosa, dammi retta.

  3. adesso ho capito
    a paola
    e so che ti e’ costato scrivere questo post
    e come dice search
    (un pugno in piena faccia)

  4. muoiono sempre quelli sbagliati. ma solo perchè è morire che è sbagliato.

  5. micaela72

    Boh. Mi viene solo da dire che certe cose non dovrebbero succedere mai…

  6. Signore…amiche, buongiorno a tutte!

  7. sto zitto.

    johnny says

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