a perfect voice

A mio avviso la voce mascula perfetta la possiede Richard Ashcroft (si sempre quello dei Verve e bon), ancora non ho potuto verificare la sua pronuncia di thesaurus (da dove io capirei se veramente la voce è perfetta come credo ma non solo) ma così sulla fiducia la sua voce è la voce maschile che preferisco.

perfetto generico è una cosa che mi sta sui coglioni, a me il perfetto che piace è il perfetto relativo, tipo il tignanello con la chianina è perfetto o tipo robbie williams con i capelli corti è perfetto, o infine essere in strada alle due di notte a natale col freddo e la nebbia e il montenegro e le sigarette e con chi ami* è perfetto.

Richard Ashcroft ha ahimè…la voce mascula perfetta generica, non c’è alcuna relazione da applicarci. Lui per me ha una voce perfetta e fine, questo fa della sua perfetta voce una voce imperfetta. Sapete che vi dico? che con una relazione tutto fila un pochino meglio. Io questa mattina ho la voce femminile  perfetta, la voce femminile perfetta per cantare "Voulez-vous un rendez-vous Tomorrow"

mi viene uguale proprio!

* cenone a parenti ok, son sopravvissuta e ho ricevuto regali che faran si che io sopravviva anche in futuro, tipo un casco per spararmi giu dalla montagna con la bicicletta e i guanti che così non mi faccio piu sangue. Il dopocenone è stato un dopocenone pieno di risate, di auguri, di amici che anche se non sono amici in quel momento si era proprio tutti amici (per fortuna che da oggi torneranno a starmi beatamente sui coglioni, sto periodo del miele mi sta facendo arrugginire l’uncino cristodiddio) –

Leitmotiv: L’etilometro:

 "dai soffia…ma adesso adesso!" 

 "no dai!" –

"Si soffia" 

 "fuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu"

"do." –

"ho 0,2?" –

"no, do, proprio do, hai due" 

 "due?!."

"si do! comunque ghesboro se vede sa che ti ga do!"

 

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5 commenti

Archiviato in i love them, la di lei vita, nottifantastiche, shes

5 risposte a “a perfect voice

  1. oddio, ora mi sto immaginando Ashcroft che fa cover di Amanda Lear! un cult

    tanti auguri! :-)

  2. e allora avresti dovuto vedere che tavola qui da me a Natale.
    L’armonia dell’imperfezione.
    Il regalo più importante è stato quello di mio figlio: un navigatore, perchè sono troppo esperta del perdere la strada e queste tangenziali infinite le ho girate tutte.
    Solo che lui mi ha chiesto di non usarlo quando siamo insieme perchè adora perdersi con me.
    Ma si può????

  3. Il buono dell’avere tutti a casa è che l’etilometro sconforta solo loro. Il rovescio della medaglia è che gli avanzi te li mangi sino a capodanno. Son sopravvissuta anche quest’annoooo! Eviva!

  4. piesse: per il raffreddore natalizio la grappa funziona benissimo. Quantomeno te lo dimentichi.

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