S C O E A

La Veneziana per te – corsi di lingue – propone oggi una cosa un po’ difficile e un po’ no.

SCOEA – la prima cosa che devo dire è che questa è una di quelle parole che se si leggono in un modo vogliono dire una cosa, se si leggono in un altro modo vogliono dire un’altra cosa (questo è un concetto facile mi pare, in caso di dubbio niente, non so dirlo in altro modo)

SCOEA – sostantivo femminile singolare: scopa (quelle per pulire per terra per capirci, tipo "pippo_la_scopa" (che esempio di merda)  tipo Scopa & Paletta – Esempi pratici: "Si non so… se ti vol che me metta anca na scoea in cueo?" /"gradisci forse che mi infili una scopa nel culo anche? in modo da poter soddisfare non solo tutte le tue richieste ma anche le richieste del pavimento che necessita di una buona pulizia?" – di solito è usata per ribattere a ordini di un capo o di una mamma o di un collega o del fidanzato, insomma è usata quando qualcuno ci da da fare cose che vanno un filino oltre le nostre possibilità del momento,  è vagamente ironico ma poco.

SCOéA – sostantivo femminile singolare: (nota sulla pronuncia: la e deve essere la più aperta che avete sul momento) scodella – Esempi pratici: "Ti me fa un caffe?" – "Ecco el caffè" – "Si, gavevo ditto un caffè no na scoéa de caffè!" – "prossima volta ti te rangi" / "per favore posso avere un buon caffè?" – "certo amore mio, eccolo qui. un buon caffè per l’amore mio" – "Si tesoro è che sai insomma avrei preferito un piccolo caffè non una scodella di caffè" – "Lo so amore mio, prossima volta magari seguirò meglio le tue istruzioni anche se preferirò sicuramente avere un esempio pratico di come lo vuoi il caffè, lo prepari tu e mi fai vedere" qui non serve che vi dia location o altro.

SCOEA – sostantivo femminile singolare figurato: scopa – usato quando si gioca a "scopa" per l’appunto ma anche a scopone, è lo stesso. Esempi pratici "eh no…a vecia ga fatto scoea de novo, no se pol, che cueo  de merda" – "madddaaaaaiii…che carina la nonnina che ha fatto scopa di nuovo, che fortunella." – di solito succede alle cene di natale che la nonna sbanchi i tavoli (la mia per dire è moooolto fortunata, un gran culo insomma)

SCOEAR – verbo irregolare – spazzare/ramazzare/ e anche scopare come scopare proprio – esempi pratici: "stamattina me so sveggiada presto e ghe go da na scoeada in giro per tutta ea casa" / "questa mattina mi sono svegliata presto col glorioso fine di dare una scopata a tutta la casa"  si usa per vantarsi con le amiche di essere una bravissima massaia. "quea se vede che no ea ga miga tanta voja de scoear, ea gaveva i gatti che coreva in giro per tuta ea casa" / "quella si vede che non è dedita a scopare, aveva i gatti sul pavimento" – non so a casa vostra ma a Venezia i gatti si dice di quei grumi di pelo e polvere che si formano sui pavimenti soprattutto su quelli di legno. Si dice per dire che una è una donna di casa di merda.  "mah, mi par mi saria da darghe na scoeada!" / "mah, secondo me è da darci una spazzatina" questa era facile. "more…ghesboro ti xe beissima, te daria na scoeada" / "amore sei bellissima ghesboro ti darei una scopata" – attenzione che c’è il ghesboro che inganna, questa frase non viene mai detta da un uomo a una donna ma viene detta da una donna a un’altra donna, si insomma è un modo carino e chiaro per farci dei complimenti. Nel caso in cui un uomo lo dica a una donna, o c’è una grossa amicizia, o i due sono ubriachi o si rischia il buon vecchio calcio in culo o una buona risposta a tema che è questa: "vedi de andar a scoearte fora dai cojoni"  / "vedi di autospazzarti fuori dai coglioni!" che mi pare chiaro che basta.

E ricordeve che gavè da studiar!

Non chiederti cosa possa fare il veneziano per te, chiediti cosa tu puoi fare per la veneziana

 

 

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11 commenti

Archiviato in il veneziano per te corsi di lin

11 risposte a “S C O E A

  1. qui da me
    scodella si dice scudea
    scopa si dice scoa
    scopare si dice scoare

    senza tutto sto casin de accenti.

  2. tu sei campagne…qui si sta in giudecca ma anche a santa marta.

  3. ma anche favaro.

    plauso alla capitana. i te dovarìa metar na rubrica su televenessia.

  4. si…
    televenessia beissimo, così non mi devo spaccare tanto il cazzo a disegnare gli accenti. Pronunzio e bon.

  5. da noi:
    scùa: scopa
    scùà: scopare (va, và a scùà ‘l mar)
    sidèla: secchio, ma anche scodella (sidèlina se piccola) (ciàpa la sidèla e tàs – smetti cortesemente di lamentarti e prendi la tua scodella)

    Ma scoea – scopa, come si pronunzia? Come la oe francese o con o e e staccate?

  6. staccate e larghe come aiuola (tutto questo per distinzione dai campagne)
    MomY…io li adoro i longobardi!
    (vabbeh non tutti…)

  7. anonimo

    io sono una fan delle lezioni di venzian ma studio poco
    spassoia= scopa per scopare per terra
    sgoubba!= scopa alle carte
    dell’altro senso ne ho perso le tracce…
    ziasloggata

  8. lezione chiarissima! e i gatti hanno lo stesso significato anche in romagna!

  9. ZiaS…dell’altro senso ho perso le tracce mi ha fatta ridere grazie. ma io rido per niente si sa…mwahahahah appunto.
    Mnasi…lei fa un post come quello di la e non mi dice un cazzo? non si fa così.
    apprezzo la roba dei gatti. e si applichi, sembra chiaro ma non è poi mai chiaro

  10. ciao donna! sempre fantastici questi corsi di veneziano! :D
    ne aprofitto per farti gli auguri di natale in ritardo e quelli di buon anno in anticipo :D
    un bacio!

  11. Latobyyyyyyyy bacione a te, saluta il fratellone anche.

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