cosa dicevo?

pensavo a questo nove che mi pare che sia ancora un pochetto otto. Ve lo confesso, grossi problemi non ce ne sono da queste parti e siam tutti contenti.

Io mi dicevo che son distratta, per le cose che mi sono successe  da inizio anno:

#2 mezze ustioni – risolte

#1 brutta caduta – la botta verde è sparita

#2 volte ho preso il muro in pieno  – quello che fa angolo per il mio ufficio

non sono cose gravi, insomma nell’otto io son stata male male, queste son cazzate che io chiamo "erika cristodiddio svegliati e guarda dove cammini" ma…quello che mi da un po’ da pensare sono le cose tipo quella di prima. Che io mi dico sempre che il suicidio non è una bella mossa, è la mossa finale e secondo me per dare quella mossa finale li bisogna proprio esser sicuri di aver esaurito tutte le mosse e io penso di essere una di quelle che le mosse non solo non le esauriscono ma non hanno neppure voglia di esaurirle. Detto questo ripeto che il suicidio a parer mio è un’idea di merda ma…dovessrro obbligarmi un giorno per svariati motivi a suicidarmi io mi butterei giù da un posto. Si diceva con un mio amico che non dovrebbe neppure essere un posto a caso ma che dovrebbe essere proprio un bel posto, per dire il 4° piano del flower village non è un bel posto, le cascate del niagara sono un bel posto invece. Insomma si pensava così. Dicevo sta cosa del suicidio perchè avevo letto da qualche parte che a volte ci succedono le cose che vogliamo che ci succedano, va da se che secondo loro io ho preso un muro a testate perchè io interiorizzavo da tempo di prendere un muro a testate. E’ una cagata, è una bella teoria di merda, voi non lo sapete ma io ve l’ho appena dimostrato raccontandovi di come farei il mio suicidio se qualcuno mi obbligasse a suicidarmi…buttandomi giù da una bella montagna piena di ghiaccio e neve o dalle cascate del niagara o da una bella sequoia, anche se con la sequoia il rischio sarebbe di morire di sforzo per salirci…a ben pensarci anche per salire la montagna forse morirei di sforzo, comunque in ogni caso, va da se che il piatto di ceramica che ha deciso di spaccarsi in due taglientissime metà perfette sopra alla vena del mio avanbraccio non sia una mia interiorizzata volonta.

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5 commenti

Archiviato in la di lei vita, questa la so, she said, shes

5 risposte a “cosa dicevo?

  1. e la ceramica taglia di bestia.

    sei ancora tutta intera?

    ehi, è già domenica. Tutto bene ?

  2. Capitana……Capitana ?

  3. sai che secondo me invece succede esattamente tutto ciò che vogliamo che ci succeda? non parlo della sfiga. ma parlo della mia personale teoria della buccia di banana.
    un giorno te le parlerò

  4. secondo me ci succedono un sacco di cose a casa, solo che la mente umana ha bisogno di spiegare tutto, poverina!
    che meraviglia le sequoie, io mi sono arrampicato su una caduta ;-)

  5. beh, forse alcune delle cose che ci accadono sono imputabili al fatto che stiamo quantomeno pensando ad altro… tipo, corri nel corridoio guardando indietro? metti nel frullatore qualcosa a seimila gradi e lui esplode? scendi le scale con i pattini a rotelle? esci in auto con gli occhi bendati? insomma, cose così. Come passare una giornata con qualcuno che ha l’influenza intestinale e pretendere di non prendersela! (scappo, il dove è immaginabile).

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