poi vabbeh è mia mamma

La mamma, la mia, già sapete che lei è il tipo di persona che ti compra una culottina deliziosa che sa che ti piacciono, ma è anche il tipo di persona che non vuole che tu vada in giro col culo fuori, così te lo prende e volentieri e te lo prende volentieri di tre taglie più grande.

La mamma, sempre la mia, è quel tipo di persona che vuole far prima a far le cose, allora lei compra l’insalata lavata in busta. La mamma però è anche una di quelle persone che sostiene che le cose bisogna farle da noi allora si compra l’insalata lavata in busta, prima di mangiarla però ci da una sciacquatina di sicurezza che non sa che mani l’abbiano toccata quell’insalata li.

L’altro giorno a me, figlia della mamma, figlia della mia, è presa la pavana di fare il polpettone. Il polpettone per prima cosa non è il mio piatto preferito e per seconda cosa non lo so proprio fare che non l’ho mai fatto. Per fare il polpettone chiedo indicazini telefoniche alla mamma. La mamma mi piace perchè a spiegarmi l’arte culinaria è brava e anche dettagliata:

Mamma: se fa cussì, impasto come per le polpette però invece di fare le polpette piccole fai la forma a polpettone

fine della spiega della mamma

le chiedo come si cucina sto polpettone e allora riprende con la nuova spiega

Mamma; se fa cussi, come per le polpette col pomodoro solo che devi stare attenta a girarlo se no si rompe.

fine della seconda spiega della mamma.

Io comunque ero un po’ tutta contenta che non ci ho visto un cazzo di difficile e mi son messa a fare sto polpettone

– carne tritata – pane bagnato nel latte – uovo – prezzemolo – mortadella – pan grattato – patata lessata – sale – mescolare bene bene e via.

Faccio la roba come per le polpette al pomodoro, quindi un piccolo soffritto – la piccola rosolatura e poi il pomodoro e via.

La mamma mi chiama verso fine cottura del polpettone e mi chiede come va…le spiego che ero un po’ incasinata a girarlo senza romperlo e che mi pare bene. Mi chiede cosa ci ho messo. Le dico come per le polpette e lei mi fa "si ma come le polpette come?" io sono già in difetto che mi pare na domanda trabocchetto, allora piano come in un sussurro le dico "carne, uovo, patate" mi interrompe "patate?" le dico che si, patate, come con le polpette, inizia a urlare "mahhhhh nhoooooooo patatheeee sul polpettonnn, ma erikaaaa cazzo!"

ora, io che so che sono figlia della mamma la mia, glielo dico con moooolta calma che la cosa di farlo come le polpette me l’ha detta lei, mi ribatte "ma si è rotto?" le dico che no, che è intero e che faccio piano a girarlo, qui allora mi spiega che magari forse forse se sono fortunata viene buono ma che la patata comunque ha la tendenza a farlo uscire mollo, le evito la battuta che mi era uscita a mo di fumetto dalla testa della patata che lo fa venire mollo che non ho più dieci anni e le dico invece che bon, che spero sia buono. "assaggia!!!!!" mi dice, "cosa?" le dico io. "Assaggia un angolo di polpettone che non si vede e poi vedi com’è!! assaggia!" a me vien da piangere "dai mamma anche se lo assaggio ormai è fatto, lo mangio dopo" …non c’è un cazzo da fare insiste, le dico che no, che non vedo il motivo. Innocentemente mi ribatte che almeno avrò la consapevolezza di aver messo in tavola una roba che fa cagare.

a me esser figlia della mamma, della mia, ogni tanto fa paura.

 

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8 commenti

Archiviato in la di lei vita, questa la so, shes, una ricetta ogni tanto

8 risposte a “poi vabbeh è mia mamma

  1. anonimo

    Mi ha fatto ribaltare! ;)))
    Brava!
    Ma poi il polpettone com’è venuto? hihihi…

    Beyk Happel

  2. grazie…poi era buono secondo me ma io sono di parte…della mia parte.

  3. anonimo

    Allora la prossima volta foto di degustazione e si giudica il risultato.
    Anche solo dall’aspetto si capirà s’è consistente o “mollo”. O no?

    Ma solitamente fra l’interlocutore e tua madre è necessario uno spesso plexy? Mi pare pericolosa nel dire il “mahhhhh nhoooooooo” e l'”assaggia!!!!!” :D

    Francesco

  4. la sciacquatina di sicurezza la mamma fa bene a darla perche’ e’ uscito un articolo che l’insalata in busta e’ piena di cacca…
    poi le racconto come lo faccio io il polpettone che cosi’ non lo deve girare…
    il finale e’ strepitoso…

  5. Francesco, niente plexi, però ogni tanto ci starebbe.
    ZiaS, non vedo l’ora e grazie.

  6. io il polpettone lo faccio cuocere nel forno, così non devo girarlo! Però senza salza di pomodoro, e uso la carne cotta…
    Però scambierei la tua mamma-che-fa-paura con la mia che se tocca una polpetta diventa talmente dura, ma talmente dura che manco una palla da baseball! La polpetta, non mammà.

    Ah, dimenticavo: come ho imparato a tener lontana la mia mamma dall’impasto delle polpette; consiglierei di imparare a mentire a fin di bene con frasi del tipo “assaggiato, non è male, mamma – tra diecimila prove sarà buono come il tuo; ahio come scotta (per aumentare la credibilità)”. Tanto è al telefono, mica ti vede!

    Disclaimer: nel caso una certa mamma leggesse questo messaggio nego tutto, non sono stata io, e non ho MAI mai mai suggerito di mentire!

  7. che furba MomY.
    la mamma certa ogni tanto se lo legge…ogni tanto.

  8. Certo è impegnativo essere figlia di tua mamma.

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