sta cosa della gatta

pensavo alla mia gatta nera. E’ successo una volta che era il 22 di dicembre di qualche anno fa che io sia andata in gattile e ho conosciuto sta gatta nera nera. La gatta del demonio. In gattile me lo avevano detto, mi avevano detto che non volevano darmela sta gatta perchè era cattiva e indomabile e mi è rimasta impressa sta cosa che quella del gattile per dare da mangiare a sta gatta doveva infilarsi i guanti quelli grossi perchè la gatta le soffiava e la graffiava e ululava e la mordeva.

Dopo un mese in sto gattile mi hanno telefonato e mi han detto che era arrivato un gatto maschio, un gennaretto e che dovevo andare a vederlo che era buono buono, non era come la gatta. Io sono andata in sto gattile quella volta e ho visto il gennaretto e l’ho voluto tanto, però ho anche chiesto che fine aveva fatto la gatta nera cattiva.

La gatta nera cattiva era sempre cattiva ma un pochino meno e me l’hanno data da portare a casa e mi hanno detto che se c’erano problemi la potevo restituire quando volevo e di non abbandonarla.

La gatta nera…

La gatta nera, le gattina nera che lei è rimasta piccola, da quella volta in poi è rimasta qui…

la gatta nera io l’ho capita, lei ha la testa che funziona che deve abituarsi di volta in volta alle cose, è l’unico modo. Lei se anche io le ho parlato con amore tante volte, lei se lo dimentica, e ogni volta che le vado li e le vado a parlare con amore devo iniziare da capo. Lei odia le mani all’inizio perchè non si ricorda di tutte le carezze che le ho fatto, allora io che lo so quando la avvicino metto le mani dietro e poi le tiro fuori piano e poi inizio facendomi annusare, poi la schiena, poi il musetto poi lei mi fa le fusa e poi io le accarezzo la pancia, la pancia è una cosa importante. ma non posso mai andare li e toccarle la pancia subito. Non posso.

Io ci tenevo a dire sta cosa della mia gatta che si abitua ogni giorno alle cose come se quello che c’era prima lo avesse dimenticato, ci tenevo perchè ho capito che è così e ho capito che è così perchè anche io sono come la gatta che per avvicinarmi mi serve tanto tempo ogni volta. Poi dopo un po’ mi ricordo e mi abituo e mi fido…ma prima, prima di abituarmi ci sono solo un sacco di "e alloRRRaaaa?"

 

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4 commenti

Archiviato in cose rosa

4 risposte a “sta cosa della gatta

  1. …che poi, se ti fidi subito a volte ti fregano; almeno se ti fidi con calma e ogni volta da capo, hai il tempo per valutare. O siamo un po’ tutte gatte, dentro…

  2. anonimo

    Questo post sta a significare che per offrirle un santo buonissimo caffè devo infilarmi i guanti per l’addestramento dei cani poliziotto?

    Francesco

  3. ..o passare un quarto d’ora a dire “e alloRRRa?”

  4. approposito di avvicinamenti lenti, qunado cavolo ci si vede signore&signorine mie?

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