un fucking incubo.

praticamente avevo la mamma che mi chiamava per dirmi che nel mio giorno libero esigeva la mia presenza a casa sua per pranzo, poi avevo il capitano tutto incazzato perchè diceva che ero sempre stanca morta. C’erano i miei amici che mi chiamavano e mi scrivevano per chiedermi se andava tutto bene che pareva che avessi un pochetti di problemi. Poi mi ricordo di questo famoso imprenditore e io che non riuscivo a beccare una pasticceria che facesse le pastine come le voleva lui e c’era uno che mi chiedeva di polpa di pesca bianca pronta per fare cocktail e io dicevo che venezia è la citta della pesca bianca si facesse lui la polpa ma questo l’ha presa di merda. Poi mi ricordo che uno mi ha fatto una lista lunghissima di richieste ma io percepivo che la lista mi era arrivata a sera inoltrata tipo le due di notte e che la roba la voleva per le 8 di quella stessa mattina e mi pareva che fosse impossibile allora mi ero svegliata alle tre per trovargli tutte le cazzo di cose. Mi ricordo di aver fatto tanti viaggi col pulmetto di cui non ho ricordo e mi ricordo di aver mangiato dei panini che mi portava qualcuno ma non sapevo mai chi portasse i panini. So che fumavo sigarette ma non le sono mai andata a comprare e le avevo sempre. Ricordo che ho ascoltato un sacco di musica, tipo i garbage e i no doubt e i nirvana e gli u2 e altri. Ricordo che ho litigato con un troione per delle posate di merda. Ricordo di aver visto passare centinaia di chili di carne e di pesce e di frutta e verdura solo che non sono vegana o quella cosa che fa impressione la frutta e verdura morta, allora sono rimasta impressionata si ma per lo più dalle anatre mute con la testa e le zampette. Ricordo che a un certo punto ho iniziato a capire cassi per stramassi e allora invece di avere perrier avevo veuve cliquot ma ricordo che quel giorno in particolare avevo la febbre. Ricordo di una lite furiosa con il capo per un mazzo di fiori di merda (da seicento euro actually ma di  merda) e ricordo che avevo paura di non riemergere mai da quell’incubo li. Poi quando mi son svegliata, la sacra sindone di sudore sul lenzuolo ero tutta contenta, così contenta che son qui a dirlo quanto son contenta.

thank you for your effort.

kindly yours

(ghesborros.)

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10 commenti

Archiviato in on duty, shes

10 risposte a “un fucking incubo.

  1. un giorno ti racconterò di mamma Gabry alle prese con un’anatra muta. Più che muta, credo fosse di marmo.

    Forza Capitana! Sei sopravvissuta al “primo-tremendo-round” della stagione. Dormi un po’.

  2. come il protagonista di “le mille luci di new york” un giorno scambierai all’alba i i tuoi occhiali da sole per una busta di pane appena sfornato.Vedrai

    diamonds

    waper.ru/file/67441/eminem-stan_feat_dido.mp3

  3. ehm,non avevo ascoltato la versione del link.E’ inquietante come gli incubi peggiori.Spaventosa.Fatti un favore,non ascoltarla(ascolta questa invece:

    [audio src="http://oknokia.com.cn/uploads/200610/22_154829_cantakemyeyesoffyou.mp3" /]

    diamonds

  4. la parte peggiore dell’incubo sono sicuramente le verdure morte
    che a me mi stanno sul cazzo le verdure, da morire, è per questo che sono vegetariana, ma nel sogno facevano impressione

  5. ma ̬ meraviglioso. Una persona che odia la verdura a tal punto da diventare vegetariana per distruggerla Рmangiandosela tutta.

    Buongiorno Capitana!

  6. non so ma ho come l’impressione che non sia stato del tutto un incubo…

  7. Direi che il “ghesborros” ci voleva proprio tutto!

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