è feeling. mica puoi bloccare un feeling.

Mi ricordo che quella volta avevo preso quel libro non per sbaglio ma quasi. Stavo cercando una roba leggera leggera da leggere in pulmetto. Una di quelle cose che anche se ti perdi dieci righe o dieci pagine perché sei distratto dalla vita poi non è che ce l’hai nel culo, puoi anche fare a meno di rileggere.

Insomma ho preso sto libro alla libreria toeletta che c’è vicino all’accademia delle belle arti, ero in pausa pranzo, l’ho pagato una puttanata perchè ho preso l’edizione da pulmetto quella economica che anche se rovini le pagine poi non tiri giù la madonna (ok io sono una di quelle che con i libri sarebbe precisina e seppur si tratti di edizione economica a me avere il libro stropicciato fa un’ansia diddio)

Sto libro mi son messa a leggerlo che era estate inoltrata di un po’ di tempo fa e mi ricordo che quando l’ho iniziato ho attaccato a piangere che era una cosa grande, mi ha fatto venire in mente di quella volta che a otto anni la maestra mi aveva portata a vedere l’orso al cinema e io avevo pianto come un vitello quando alla mamma dell’orso gli è franata la roccia sulla testa (notare che era la mia prima volta al cinema e notare che la mia seconda volta al cinema è stata poi per forza di cose sei anni dopo e a vedere il silenzio degli innocenti che almeno stavo sicura che non avrei pianto). Insomma sto libro l’ho preso in mano e ho attaccato sta manfrina del pianto, oh ma pianto! ero una donna inconsolabile con il suo libretto da cinque euro e sessanta tra le gambe.

Quel libro poi per forza di cose mi ha un pochino presa, che io mi appiccico come la coccoina e provo affetto sincero per le persone sia che mi facciano ridere e sia che mi facciano piangere e sia che mi facciano incazzare e le prendo per buone così come sono e così ho fatto con il libro. Gli ho dato la promozione che si meritava e ho iniziato a leggerlo in divanata mentre il capitano si guardava le partite del milan. Quel libro ha iniziato a farmi ridere tantissimo, ma davvero tanto, ridevo così tanto che disturbavo i commenti tecnici di bergomi.

Qualche giorno dopo il libro mi ha ripreso la piega del pianto e poi di nuovo mi ha ripreso quella del riso, riso sino alle lacrime. A un certo punto ho realizzato che sia che ridessi sia che piangessi comunque quel libro mi faceva bagnare gli occhi.

Ho smesso di portare il libro in pulmetto perchè mi vergognavo della gente che mi vedeva.

Quello che più mi è piaciuto del libro, sarà che l’ho letto in un periodo emotivo, è il ricordo di me, io emozionatissima dal lato più profondo all’altro dell’emozione.

il libro colgo anche l’occasione per far notare il google books.

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8 commenti

Archiviato in shes, unforgettable

8 risposte a “è feeling. mica puoi bloccare un feeling.

  1. pliiise, non iniziare a scrivere lettere! E se ti viene in mente di preparare i post e lasciarli POST-umi scorda anche quello! Ecco.

  2. la capitana quando scrive ha il tocco leggero di Richard Brautigan(Pesca alla trota in America).Sembra che stia dicendo cose “da pulmetto”,e in realtà ti lascia intendere che ha capito parecchio.Perfino quando usa “cazzo” come avverbio(o complemento oggetto)

    diamonds

  3. senta capitana, ora che ho quest’immagine di lei-coccoina devo assolutamente sapere se anche lei e’ al magico gusto mandorla

  4. Magari avevi le tue cose…

    Sai com’è

  5. E nel mentre che tu stavi sul divano lagrimando di lagrime o lagrimando di gioia non ti accorsi anzi no accorgesti che anche il capitano lagrimava di gioia poi di lagrime a causa del Milan e che lagrimò pure Marino nel vedere che tu stavi lagrimando ma non per il Milan o per il Capitano.
    Ecco.
    p.s: AI EIT IU

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