yesterday – today – tomorrow – sorrow.

a venezia sono arrivati i miei amichetti. le cimici, gli insetti verdi che se niente niente gli vai addosso puzzano e se muoiono puzzano uguale. I miei amichetti a me piacciono perché sono il claro segnale puzzolente che l’estate e il caldo e la stagione vannò affanculo.

Volevo dire che quando ero piccolina mio padre aveva una pasticceria e io il pulmetto lo prendevo anche da piccolina per andare a scuola. Siccome io ero piccola quello mi pareva un pulmotto e mi sedevo sui braccioli e aspettavo di lasciarmi cadere nelle curve.

Questo pulmotto di quando ero piccolina faceva fermata vicino alla pasticceria di mio papà e lui che era innamorato di me mi aspettava li alla mattina anche se mi aveva vista poche orette prima. Mi aspettava li e mi dava la ciambella.

Siccome anche io ero innamorata di lui ogni tanto scendevo dal pulmotto per farmi dare la ciambella e poi stavo con lui tutta la mattina.

Oggi, oggi che son passati venticinque anni dal pulmotto, stavo sul pulmetto che andavo a lavoro e in centro spinea butto l’occhio sulla pasticceria dove lavora mio papà.

Cazzo era li fuori in piedi che aspettava di vedermi passare sul pulmetto. Lo so perché poi l’ho chiamato e mi ha detto che è un pochetto che fa così.

Niente. Ho pensato che magari è ancora innamorato allora gli piace vedermi passare. Io mancomal che non l’ho visto prima di oggi se no col cazzo che andavo sempre in ufficio in questi giorni.

poi niente, ho preso su una telefonata che credevo fosse di lavoro e invece era il mio amico Guy.

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4 commenti

Archiviato in i love them, la di lei vita, me piace, shes

4 risposte a “yesterday – today – tomorrow – sorrow.

  1. Mitico il tuo papà che aspetta di vederti pasare in pulmetto in centro a Spinea come 25 anni fa.
    Visto che venerdì saró eccezionalmente tra Mogliano Veneto e Mestre, quasi quasi passo per Spinea a far colazione nella pasticceria del tuo papà…

  2. Sai una cosa Capitana? Che sei proprio fortunata. E te lo meriti anche. Anche se c’è il castigo di Dio, e pure el trèn che te vegn’à dos… ecco. Son contenta. E poi le cimici verdi – che a Milano non le vedevo da venticinque anni – son tornate. E non importa se vogliono dormire con me. Le butto fuori a ciabattate, ma piano. Così non puzzano.

    Piesse: Qualcuno con la ciambella maiuscola merita un grande abbraccio. Ecco. Anzi. èco.

  3. Questo è uno dei post che mi piacciono, certo lo sai che non leggo quasi mai e che sono pure delicato, ma questo mi è piaciuto tanto.
    Evviva il papà! Per i genitori del resto.. si resta sempre un po’ bambini..
    Un evviva anche alla ciambella :)

  4. anche a me piacciono questi post.
    il papà che cerca di vederla è un’immagine bellissima…

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