you should feel it.

riflettevo su una cosa, ma mica ci riflettevo da sola, ero in compagnia. Le mie migliori riflessioni di fatto avvengono in compagnia di persone diverse da marino, questo perché tendenzialmente a ragionar da sola mi do ragione e se ragiono con marino mi da ragione pure lui altrimenti sarebbe un amico immaginario del cazzo.

Riflettevo di blog e sui blog e su alcuni blog, per me è facile, scrivo mediocre e non prendo posizioni politiche (certo le ho ma non mi piace scrivere di politica, si ogni tanto alcune questioni mi fanno schiumare la bocca ma me la asciugo con gli amici e non ci scrivo su un post) non scrivo di sesso, non scrivo di economia, non rompo il cazzo a nessuno e ad essere tutta onesta le cose che scrivo son per lo più mie. Se domani dicessi che dal 2005 io ho raccontato tutto? come suonerebbe? beh ci stareste di merda perché anche se io non l’ho mai detto in chiaro nel momento in cui leggete che mi abbasso i pantaloni senza sbottonare voi già vi immaginate che erika abbia perso un chilo.

Magari è per questo che son poco soggetta a critiche, scrivo cose che sono cose che succedono a tutti e parlano di tutti e quindi di niente.

Allo stesso modo, se domani scrivessi "tutti quelli che hanno il nome che inizia per Q sono geneticamente teste di gran cazzo parola di capitana" voi fareste mio quel pensiero, l’ho scritto ed Erika e Capitana sono proprio il gran cazzo di lo stesso. A questo punto della storia quasi quasi mi aspetterei tutti i quasimodo, quinto, quarto, quirino di Venezia e li intorno sotto il portone di casa per spezzarmi tutte le dita che così si mi passerebbe la voglia di scrivere troiate.

Allo stesso modo bis, persone che magari tengono un blog dove scrivono racconti in prima persona vengono poi, chiamiamolo criticate, per dei pensieri espressi, magari anche bene.

Da qui la mia riflessione, come cazzo fa uno a pensare che se io dico che vorrei mettere in frigorifero la testa di un mio cliente questa cosa poi io la pensi davvero? è chiaro come il sole che è una figura.

Detto questo e senza stare tanto a menarcela, se siamo qui lo siamo per scrivere e proviamo anche a far bene. tutti noi, c’è chi si tiene, chi esagera…chi fa diario, chi fa informatica, ne ho visti un milione in questi anni, siamo qui per scrivere, io l’amico immaginario non lo tengo sul serio e non ho mai visto i due ragazzi al parco e il veneziano neppure lo so bene, la lettera al tipo era inventata, mio padre probabilmente non fa paste, non ricordo di avere fratelli, facile che io lavori in comune…tutto quello che scrivo è un minuscolo di vita che elaboro dalle dieci alle cento volte prima di metterlo qui, a volte la vita non è neppure la mia. Tutto quello che scrivo è invenzione, da prendere per esercizio di stile.

Soprattutto questo.

(tra un paio di giorni son sei anni che ho un blog per dire. no, non questo.)

Annunci

9 commenti

Archiviato in bah shes an artist, shes

9 risposte a “you should feel it.

  1. anonimo

    devo aver immaginato di aver letto da qualche parte che qualcun ha scritto che non esisto. Che strano scherzo.

    Marino

  2. non so perché ma se tu scrivessi di aver voglia di mettere in frigo la testa di un tuo cliente, io ti prenderei sul serio. Ma solo in caso non fosse il tuo frigo.

    Per il resto, siamo qui a scrivere perché abbiamo qualcosa da dire (di qualsiasi natura sia); magari ne sentiamo il bisogno o, molto più semplicemente perché ne abbiamo voglia e l’occasione. E non è poi importante se mondi e pesonaggi sono reali o inventati – tanto si mischiano, si mischiano sempre.

    Buon compleanno al Capitano Uncino – alla Capitana e a CPT e anche a Marino, e anche grazie, perché mi hanno fatto conoscere Erika là fuori, dove i mondi si mischiano, ma senza monitor e tastiera.

  3. madonna… sei anni che ci conosciamo…

  4. è dall’web che è partito il movimento ” we have a dream” se passi un attimo da me, magari vieni a sapere, se non lo sai già.
    Bisogna che i sit-in e le fiaccolate vengano diffuse da chi sta dalla parte di una societ civile e giusta.
    Siamo in molti e molte, siamo in piazza. Quasi ogni settimana c’è una manifestazione forte in Italia.
    Bisogna che lo si sappia.
    Aderire e diffondere. Se si vuole, se si può.
    Corro

  5. oh che novità… io pensavo avesse aperto qualche giorno prima di me nel 2005…
    qual’era l’altro blog?

  6. ma intendi la versione 1.0 di questo oppure non mi ricordo… uff, st’età che avanza! Perdo pezzi di memoria ogniddì.

  7. Quindi è tutto finto. Tu non sei quello che scrivi di essere. Però lo scherzo del pulmetto mi pare eccessivo. Vado ad avvisare quei poveri anziani che lo aspettano da sei anni…

  8. per fortuna non conosco nessuno il cui nome inizia per q.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...