non mi piace facebook, i capperi e le acciughe.

 La spiega del perché non mi piacciono ve la faccio un’altra volta, oggi vi racconto qualcosa di diverso, qualcosa di nuovo, nuovo soprattutto per me.

Stamattina presto son stata contattata da una persona, una di quelle persone che non conosco e che però loro mi conoscono. Dice che che si stanno mobilitando delle forze e che a queste forze piacerebbe che mi mobilitassi anche io. Il mezzo utilizzato dalle forze che si mobilitano è “facebook” mi ripeto in testa quello che ho appena letto. Facebook? Vicino a me? Ma siete matti? no. Chiaro che no.

Penso che era meglio se mi finiva la spiega su per cosa si mobilitavano ste forze prima di dirmi con quale mezzo e poi decido che perdere altri cinque minuti per sentire che altro c’è da sapere mi costa solo cinque minuti.

Li avete cinque minuti voi? Se non li avete ora datemi i cinque minuti che avrete tra due ore però datemeli.

Aung San Suu Kyi (leader birmana premio nobel per la pace) è imprigionata da 15 anni nel suo paese. Non ve la faccio lunga che ho solo questi cinque minuti. In internet trovate un sacco di informazioni che la riguardano e in ogni caso io credo che un po’ questa storia la conosciate già.

E’ partita una iniziativa, si chiama "your face for freedom" ed è organizzata da "bitmama", il tutto consiste nel “pubblicare” la foto del proprio profilo facebook sul sito your face for freedom, nella home page potete vedere in quanti hanno aderito. Il secondo passaggio è, alla volta del dieci di dicembre, sostituire l’immagine del vostro profilo di facebook con quella che vi vien donata dal your face for freedom.

In poche parole è uno scambio di avatar.

Perché proprio il dieci di dicembre? Perché è il giorno in cui verrà consegnato il premio per la pace al presidente Obama.

Per sicurezza ve la ridico: da adesso si può andare al sito your face for freedom per far vedere le vostre face che belle che sono mentre aderiscono alla iniziativa. Il dieci si corre invece tutti su facebook a cambiare l’immagine del profilo con quella che vi vien donata. Non ve lo volevo dire quale immagine vi verrà donata da mettere come avatar perché spero che a quest’ora di questo post voi siate già andati a seguire il link e che quindi sappiate già tutto, poi lo so che magari voi non siete di quelli che vanno a vedere gli spoiler prima del tempo allora ve lo dico, l’avatar che vi vien prestato raffigura lei, la Aung San Suu Kyi e sotto c’è una scritta “free now”.

A me non piace facebook, lo sapete e ve ne parlo in futuro anche se ve ne ho già parlato in passato. Non mi piace ma non posso non notare che lo si sta utilizzando per uno scopo “buono” io è la prima volta che vedo che viene utilizzato così, ve lo giuro sul canguro, stai a vedere che stasera mi faccio la pasta col tonno e i capperi.
 

Il “b(u)ono” contributo degli U2 per la liberazione di Aung San Suu Kyi:
 

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8 commenti

Archiviato in questa la so, sonosolidale

8 risposte a “non mi piace facebook, i capperi e le acciughe.

  1. facebook, armando testa, Lancia
    per fare una campagna di mobilitazione.
    no mi spiace, anzi non mi piace.
    la rete serve a mobilitare non c’è dubbio, ma non capisco le trovate pubbliciatarie.
    lo scambio di avatar, perchè ormai senza l’avatar non siamo capaci di fare nulla.
    e allora puntiamo sulla nostra stupidità per insegnare la libertà e la dignità, passando da una trovata pubblicitaria.
    le dico come la penso?
    lo trovo immorale, proprio per quella persona.
    è come vendere l’azalea o le arance della salute, o l’uovo di pasqua, o il bonsai (tra gli altri l’unico che avesse un senso, perchè curare un bonsai era come occuparsi di se stessi, con tanta pazienza).
    Perchè non siamo capaci di darci senza avere qualcosa in cambio: un bene anche se pur piccolo o un gioco in internet.
    Sono scandalizzata.

  2. si zias le dico la verità che il suo commento non mi prende di sorpresa, mi avrebbe sorpreso il contrario.
    sono punti di vista, per me se parte l’iniziativa e qualcuno se ne accorge e per lei è di beneficio a me sta bene e non solo, per quel che mi riguarda non ho neppure molti altri mezzi per solidarizzare.
    in prima persona se qualcuno facesse sta cosa per me non sarei stizzita.
    punti di vista…

  3. Stojilkovic

    Scandalizzarsi mi pare effetto sproporzionato al fatto- Vabbè la sensibilità è questione privatissima e allora ognuno abbia la sua soglia di raccapriccio e ribrezzo e nervi più o meno scoperti.e se li tenga.
    A me non scandalizza che Lancia contrabbandi biechi intenti commerciali paludandoli con alti profili etici veri o presunti tali. Semmai mi verrebbe da chiedere a lorsignori chairmen come mai ci preoccupiamo di Suu Kyi e poi chiudiamo Termini Imerese? Ma da qui al moralismo il passo è breve assai, e inoltre prima di banfare bisognerebbe andare, a Termini, e scoprire che è la fabbrica col più alto tasso di assenteismo in europa etc etc.
    Ma non è questo il punto. A me basta e avanza che qualcosa si muova. Pragmaticamente: trovo positivo che qualche azienda sia "costretta" a rifarsi una verginità pubblics, a percorrere strade diverse dall’advertising tradizionale per entrare nella pancia dei clienti. Se questo genera effetti positivi, tipo la liberazione di Suu Kyi, posso pure alzarmi e applaudire convintamente.
    Sapete, ho quasi 46 anni, tre figlie: di orizzonti che non si avvicinano mai, per quanto uno cammini, ne ho piena la vita. 
    Se serve per far crescere i meglio pomodori, spargo pure il letame con le mani. Magari non dirò che profuma, però lo ringrazierò.
    I bonsai no, quelli proprio non li reggo: mi ricordano i piedini delle geishe stritolati nelle bende per spezzare l’arco plantare. Piccole mostruosità di aspiranti piccoli dei. 
    Buona giornata da Stojil.
     

  4. Capitana, voglio dire che Amnesty sono anni che si occupa di queste persone e porta avanti battaglie, senza usare la Fiat e i pubblicitari e Facebook, tutto qui.
    E’ inutile cavalcare battaglie umane e usare i mezzi che aiutano solo che le organizza.

    Signor Stojilkovic, credo che volesse dire non che non la scandalizza, ma che non la meraviglia …
    e io sono d’accordo con lei in parte.
    Quello che mi preoccupa e come in parte ci si cada in questa facile pulitura della coscienza.
    Se la mia amica capitana, che è persona intelligente, decide di mangiare capperi e acciughe, io mi preoccupo…
    perchè vuol dire che il messaggio è talmente forte da annebbiare la capacità della maggior parte delle persone ragionanti.

    Il bonsai è uno schifo, dicevo solo che era l’idea che si accoppiava con la malattia, per il resto preferirrei che si venisse sensibilizzati sulle varie malattie e si fosse sicuri che una volta raccolto, il ricavato andasse veramente alla ricerca, e non sperso come la cenere in mille iniziative del cazzo.
     
    E io non riesco ad applaudire ad un’operazione commerciale che si svolga sulla vita di una persona.
     

  5. per farla breve, brevissima, non mi aprirò un account di facebook per metter su l’avatar (di mangiare i capperi non se ne parla e neppure le acciughe, non posso, son quelle cose che proprio non posso), mi sento spesso come se venissi mal interpretata ma è colpa mia. Il messaggio è: visto che hai il facebook (e lo usi) stan facendo sta cosa che a me pare una cosa carina , una cosa diversa una volta ogni tanto e magari non serve perché è da tanto tempo che va avanti e non è l’unica ne ultima imprigionata, però magari invece serve a qualcosa, magari qualcuno dice guarda in quanti che sono interessati e magari da una iniziativa ne parte un’altra e un’altra e un’altra.
    quando mi han detto facebook anche io ho reagito così, poi l’idea mi è sembrata buona.

  6. Stojilkovic

    @ZiaCassia

    Credo che anche il più nobile ideale sia partecipato e condiviso molto spesso con l’intento sotteso di "pulirsi la coscienza". L’altruismo è la prima forma di egoismo, basta leggere la bio di M.Teresa…ma sto uscendo dal solco.
    Voglio dire, credo sia eccessivo sostenere che l’operazione si svolga "sulla vita di una persona": non è così, almeno con riesco a vederla in termini così tranchant. Sulla vita di una persona vuol dire difendere dei principi sulla pelle di un altro, vuol dire fare il sodomita col fondoschiena altrui.
    La campagna per Suu Kyi alla peggio non avrà risolto il problema ma certo non l’avrà peggiorato.

  7. entrando nel sito, la prima cosa che si vede evidente è il muso della lancia…
    a me non piace pulimi la coscienza con un click, tutto lì.

  8. signor Stojilkovic
    mi scusi,
    ho risposto ma forse non parlava con me.

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