that’s me, myself and I as well.

Ok.
sto cucinando la cena del san gatto silvestro, cena per otto persone che poi son diventate nove e ora sono undici. sto cucinando pesce e vorrei mettere in esposizione la testa della rana pescatrice ma fa tanto splatter and so…noes.
Stavo pensando da un po’ al mio santo gatto silvestro e il mio santo gatto silvestro ideale sarebbe in una città, fuori all’aperto a bere un sacco di vino buono e fumare un sacco di sigarette, una città come venezia o anche madrid mi piacerebbe. invece sono qui, sono al the flowers village e cucino pesce per undici che però prima erano otto.
ok.
non è un post triste, sto bene. stodacazzoddddio. però i miei buoni propositi se ne vanno un po’ a fare in straculo, questo lo capite. ho pensato allora di raccontare qualcosina, qualcosina che forse non mi sarebbe venuto in mente di raccontare se non fossi stata in cucina ore a cucinare per otto (che però adesso sono undici)

that’s me
Il mio ex di due ex fa, una volta avevamo un appuntamento (che vi spoilero era l’ultimo) e quella volta non si è presentato, io l’ho aspettato sei ore al parco e poi ho aspettato sei ore a casa che mi chiamasse. non mi ha mai chiamata, ho chiamato io e mi ha risposto sua mamma. lei era tutta arrabbiata con me, suo figlio non è venuto al mio appuntamento perché lo hanno messo in prigione, lei mi ha detto così. mi ha detto che era pieno di extasy e che lo avevano arrestato per quello e poi mi ha dato della drogata. All’inizio ci son stata un pochetto male poi mi son figurata che in futuro avrei potuto utilizzare questa scusa per un sacco di occasioni e mi son tirata su il morale.
pensateci. quante volte avreste voluto sparire da tutto e da tutti? pensato? ecco.

that’s myself
cammino con la grazia del camionista stanco, di sport adesso vado a cavallo e ve lo giuro sul canguro che il cavallo non è di finezza che per andare a cavallo devi essere forte, ho fatto kick boxing e spaccavo tutti, ho fatto downhill e ho ucciso almeno tre cespugli, non sono delicata che quando accarezzo il gatto lui mi dice "mahiaaa", non sono femminile, però una volta dovreste vedermi ballare, allora li si.

that’s I
continuo ad aver paura di non meritarmi di pubblicare un libro, è bello perché vuol dire che leggo bene, io leggo bucknasty, chinaski, leonardo, la ziacassie, la momy, qualcosa del genere, 30marlboro, woland, xlthlx, zop,  tutti alla vostra destra nei link, poi oltre ai link ne leggo altri. poi leggo bianciardi, maccarthy, macdonald, fruttero lucentini…allora mi pare sempre di non meritarmelo che alcune cose le sento dentro che non avete idea, sia dei professionisti che dei blogger dico.

questo post puzza di diario, di diario segreto, beh quasi lo è, io lo so qual è il circolo che transita da queste parti. sto bene e volevo augurare un buon san gatto silvestro a tutti, a tutte.

p.s.: in ogni caso tra i miei buoni propositi non c’era quello di smettere di fumare.

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4 commenti

Archiviato in cose rosa, giorni fantastici, i love them, la di lei vita, shes

4 risposte a “that’s me, myself and I as well.

  1. … e che sia buono pure per te!!!!!!!!!

  2. Ecco nemmeno nei miei buoni propositi c’era quello di smettere di fumare. Buon san gatto silvestro :*

  3. ma la storia dell’extasy era vera? No perchè se era una balla inventata vince il premio come la scusa più brutta mai inventata (forse dopo il "mi spiace ma è morto").

    Auguroni di buon gatto!

  4. era vera.

    io non lo sapevo che era spacciatore.

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