io ti amo e tu lo sai.

ante: sono stata su friendfeed (che è un social network tipo facebook ma meno infido di facebook) per qualche mese, per un bel po’ sono stata utente passivo, non ho scritto ne postato nulla, dopo un pochetto ho avuto da dire qualcosa. essendo un social network che ho sentito chiamare "nerd" ci ho trovato dentro una bella parte della mia blogosfera.
ho fatto due coglioni grandi come il london eye a un mio amico quella volta che ho deciso di disiscrivermi, perché mi dispiaceva chiudere l’account. mi pareva di fare un torto a quelli che mi seguivano nonostante io non ci scrivessi un gran cazzo. alla fine mi sono disiscritta che anche se trattava la mia blogosfera e nonostante qualche risata e nonostante quello che piace a voi…beh per me non era funzionale e avevo da fare un sacco di altre cose invece di lasciarmi rapire dal social network.
non solo mi sono disiscritta ma ho anche fatto uno screenshot del mio account cancellato per quello coi coglioni enormi. che le cose se le dico a me stessa le dico solo a me, se le dico ad altri diventano un fatto.

(è un) fatto: sono la fan #1 di google, tutto quello che fanno mi piace, senza discriminazioni.
sono stata in pole position quella volta che han creato la gmail e avevo ragione che la gmail è la più veloce e la più spaziosa e la migliore elettroposta mai creata per questa kerika.
poi ci han dato la gchat, integrata alla posta o con programma specifico gtalk.
non sto a fare la spiega delle mille cose utili che son state introdotte nel corso del tempo, tipo mandare le mail dalla gmail ma con un account diverso o i vari labs.
il motore lo sapere già come va.
condivisione del reader.
googlemaps?



poi è uscita gwave.

vi ricordate il mio amico quello con i due coglioni enormi?
mi ha fatto una mail stamattina alle 14,00. diceva che mi avevano infilato un social network nella posta elettronica.
ho fatto piangere la madonna, poi ho riso perché rido sempre, poi ci ho guardato mentre stavo nel parcheggio di un concessionario di auto in una terra abbandonata da dio.
ho attivato la funzione di geolocalizzarmi e mi sono comparsi mille volti sullo schermo che uno dice "ma allora c’è vita qui, posso uscire e fumare una sigaretta"
e mi sono arrabbiata tantissimo che io non lo volevo il social network nella mia vita.

poi una volta arrivata a casa, una volta settate le opzioni per la privacy che basta impegnarsi e metterle (e questo è un consiglio) una volta tirati sedici porchi e tre madonne che non sempre si tratta del mezzo.

ancora una volta

io non riesco a dire wroooooong.

ancora una volta google, io ti amo e tu lo sai (però non giocarci troppo).

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15 commenti

Archiviato in cose rosa, i love them, la di lei vita, she's a maniac, shes

15 risposte a “io ti amo e tu lo sai.

  1. La prima cosa che ho fatto in Google Buzz è stata questa di scrivere un filtro per non avere l’inbox piena di buzz.

  2. sbaglierò, sicuramente ma come diceva de gregori:

    "Ma io non ci sto più e i pazzi siete voi"

  3. siamo tutti un po’ NERD, e ammettiamolo (la ziaS no, lei è solo saggia e un po’ retrò). Però mi son persa anch’io dopo "googlemaps". Sarà mica perché non possiedo né un blecberri né altro simile coso in connessione web? (ergo: non ci capisco un beato casso)

  4. anonimo

    che poi a buzz basta disiscriversi :)

    searching slogg

  5. oppure non entrarci proprio… ;)

  6. io sarò anche retro (e non mi dispiace neppure un po’) ma penso a che figura ci faremo con quelli che verranno dopo, che per forza dovranno esssere più furbi di noi, altrimenti questo mondo non si salva
    (la mia amica kerika lo sa che le voglio bene, ma sa anche che quando scrive ste cose la prenderei a testate…)

  7. vi dirò.
    anzi non vi dico niente che è meglio…ho una brutta giornata di nuovo ma non è colpa di google ne dei social net ne di tutti voi.
    è colpa dei meccanici.

  8. bon, mi son sfogata…allora, sono felice di sapere utilizzare i mezzi informatici a disposizione, sia che mi siano utili sia che non lo siano, si sa mai, nel dubbio imparo.
    onestamente mi sentirei male a non saperli usare e quando in ufficio sento colleghi che dicono "ah io il computer appena appena word e internet" li prenderei a sprangate.
    questo non vuol dire che se non ho l’invito per gwave io diventi pazza e delirante, questo non vuol dire che se mi parte la connessione internet io mi senta morta. succede si ma solo se devo lavorare che è un altro discorso ancora.

    il post a me pareva chiaro ma forse non è così, per dire…lo so bene come si chiude un buzz, mi ha fatto ridere la situazione col mio amico che mi perculava. e chiaro che puoi non entrarci, puoi non fare praticamente quasi tutto. a me piace provare, io son curiosa, lo si vede dal pc e lo si vede dal cibo. assaggio tutto quello che non contiene capperi e acciughe e cane in pratica.
    le cose che fa google son sempre molto belle dicevo anche, i prodotti google li amo, mi piace che ne inventino una ogni giorno, mi piacciono i loro colori, mi piace che mettano sul motore di ricerca le cose a tema (tipo il compleanno di newton, il primo uomo sulla luna…).
    il guaio e cosa bella di gbuzz è che è proprio alla portata di tutti e ribadisco, regola numero uno settate la privacy.

    e basta.

  9. anonimo

    Ciao,

    (speta.. che mi accendo una sigaretta… cric cric .. flapp.. sbuuuff)

    Ecco per essere carino buzz lo è. Davvero. Integrato nella posta. Semplice e davvero usabile. Wave secondo me l’hanno pensato un sacco di frichettoni mentre si facevano dio sa cosa. E’ davvero caotico e non si capisce davvero che caspita serva.

    Sai il problema? E’ che tutti scriviamo un sacco di cose. Ma poi chi ti legge davvero? Per "davvero" intendo semplicemente con la dovuta attenzione almeno sufficiente per sopravvivere nella memoria fino al prossimo clic.
    O forse alla fine abbiamo poche cose da dire. Un po’ come usare il cellulare per dire di buttare la maledetta pasta. Solo che adesso abbiamo uno strumento in più. Tutto qua.

    paolo
    (un po’ scazzato perchè gli rimangono solo tre sigarette e la notte è lunga)

    bacio

  10. un mio amico, diceva una cosa più o meno così…vado a braccio:
    gli hai respinto l’amicizia su facebook, bloccati su friendfeed, non gli hai mandato l’invito per gmail e questo buzz è un’occasione ghiotta per maltrattarli pure li".

    ero a braccio…

    quello che ha detto resta pieno di senso uguale.

  11. giusto, Paolo! uno strumento in più per illuderci di essere importanti… mentre l’unica cosa che interessa davvero di noi é che consumiamo.

  12. anonimo

    Tu non fumi più?

    Che delusione cocente.

    Tanto per essere contradittorio, cambio la versione di ieri.
    Tutto sommato è interessante leggiucchiare il tuo blog.
    Mi sa che lo farò più spesso.

    Ah si. Dovresti provare a scrivere un raccontino secondo mia modesta opinione. Non sto scherzando.

    paolo
    (che dovrebbe registrarsi per evitare di essere anonimo. Ma essere anonimi non è poi cosi male certe volte. Ci vorrebbe l’account anonimo-con-occhiali-da-sole (scuri scuri).
    Se ci fosse userei quello.
    Specialmente questa mattina.

  13. si si io fumo. e pure tanto.
    vabbeh ti faccio una mail.

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