stuck in a moment

di rilevanza: son tutta contenta perché ieri, a yoga,  in fase di rilassamento ho quasi perso i sensi. Quasi perdere i sensi da sbronza è una cosa, quasi perdere i sensi da sobria è un’altra cosa.

Nel corso dei mesi, di questi ultimi mesi, mi sono convinta di essere in un periodo particolare della mia vita. Mi sono convinta di questa cosa per meglio affrontare il dolore, mi sono convinta di questa cosa per autoconvincermi che in un modo o nell’altro tutto questo passerà, che tutto quello che sto attraversando tra qualche anno sarà un brutto ricordo. Volevo garantirmi che questa sofferenza avesse un inizio e una fine a data da destinarsi. Un po’ come quando firmi un contratto a tempo indeterminato e poi però sai che l’azienda andrà in fallimento o che lavorate li in meno di 12 e allora vi possono lasciare a casa quasi quando e come vogliono. Me la vedevo un po’ così.

Qualcosa è cambiato.

Da qualche giorno, anche se non riesco a definire esattamente il quando e me ne strasbatto le palle di capirne il come,  ho variato atteggiamento. Ho iniziato ad accettare che la mia vita prima era in un modo e ora è in un modo diverso. Ho iniziato a pensare che potrebbe restare sempre così o che potrebbe andare peggio. Mi sono chiesta se sono in grado di continuare ad affrontare il dolore e ho capito che il dolore è già un po’ meno dolore di quanto lo fosse un mese fa e che un mese fa era già meno di due mesi fa. Ho visto altre cose della situazione, ho realizzato che ho più forza di quella che credevo. Ho visto che la mia famiglia è più unita di quello che sapevo e che i miei amici mi amano molto di più di quanto immaginavo. Tutto questo grazie a quell’immenso dolore. Ho conosciuto persone nuove, ambienti nuovi, mondi nuovi, sempre grazie a quel dolore.

Il resto non conta.

Ho smesso di chiedermi come sarà tra un mese o sei mesi o un anno. Ho smesso perché non mi serve, non ho bisogno di controllare la situazione, non più. Ho smesso perché ho capito che dolore o non dolore, sofferenza o non sofferenza la mia vita è ora, adesso, in questo esatto momento, la mia vita non era ieri e non  sarà domani, esiste solo "ora" continuare a preoccuparsi e soffrire in anticipo non ha alcun senso.

 

 

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6 commenti

Archiviato in i love them, la di lei vita

6 risposte a “stuck in a moment

  1. io mancavo da un po', ché ho passato mesi complicati e non leggevo più niente. ma adesso sono qui e mi accorgo di quanto mi sei mancata e ho recuperato quello che ho potuto.sono felice per il nuovo equilibrio, dispiaciuta per quel resto che non so.è sempre bello passare a trovarti.

  2. hai una grande forza e poi scrivi. Scrivere raddoppia la forza, come minimo.

  3. una richiesta: nella barra dei social non avresti anche tumblr? mi piacerebbe tenerti tra le mie cose e questo è il modo più facile (per me)

  4. mi spiace Clay, non ho un tumblr. grazie.

  5. vai capitana… vai.che quando si cammina fino alla linea dell'orizzonte si capisce che ci sta un altro orizzonte piu' in la… e quando continuando a camminare per orizzonti fai il giro del mondo e ritorni a guardare il primo, lo si vede meno piatto.almeno a me e' successo cosi'.

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