La terapia cranio-sacrale e il more than a feeling (una recensione serena).

 Ieri ho subito un po' di terapia cranio-sacrale ed era la mia prima volta. Tecnicamente sarebbe stata la seconda ma la prima prima volta il contatto era stato veloce ed era una prima volta “sonda” un po' come quando prima di accarezzare un mastino napoletano fai finta di accarezzarlo, gli fai solo annusare le mani, quindi nonostante la sensazione sia stata piacevole e nonostante l'impegno di chi operava, come nelle migliori prime volte la prima cranio-sacrale volta è stata una esperienza quasi del tutto irrilevante se paragonata alla seconda (che poi per tempi e tecniche era comunque la prima…poi se ci sarà una terza volta che però ufficiosamente sarebbe seconda o forse prima non mancherò di certo di raccontarlo).

Una premessa da parte di chi non sa ne leggere ne scrivere: La mia estetista, la stessa che mi fa ceretta e unghie e brufoli, ha un attestato di massaggio cranio sacrale nel suo studio.

Un'altra premessa onesta: Non toccatemi, mi da fastidio. Non sfioratemi non venitemi addosso non usate il mio corpo per appoggiarvi che lo detesto, non sopporto i contatti fisici con persone che non ho espressamente autorizzato ad avere contatti fisici con me e i contatti fisici decido io quali e come. Va da se che la mia estetista a parte farmi peli, unghie e brufoli non può assolutamente aspirare a parlare col mio medico interiore.

Ho subito il cranio-sacrale in una struttura ospedaliera.

Il lato tutto positivo della situazione è che la persona che ha operato la terapia, nel suo merito, è ampiamente qualificata, un po' come lo è la mia estetista nel suo che io la cera non andrei a farla da nessun'altra Alessia al mondo.

Il lato tutto negativo della situazione è che io non impazzisco per gli ospedali e per i medici e per gli infermieri e per i terapisti e in generale per uomini e donne con camici bianchi e magliette bianche e pantaloni bianchi e gli zoccoli. A me non piace stare li, vado in agitazione, mi si chiude lo stomaco mi prende uno stato di ansia ho il batticuore, respiro male, mi fa male la pancia, mi fa male lo stomaco, ogni tanto mi viene un attacco di mal di denti e, soprattutto, perdo il sorriso.

Sono in quell'ospedale tre giorni su sette.

Quando il tutto ha inizio sono tesa, sono così tesa che mi pare di sentire la schiena che si sfalda, presente le cime delle navi che tirano tirano tirano e pensi che prima o poi si distruggeranno? Ecco, così.

Metto in pratica in velocità la mia esperienza sullo yoga, mi guardo che sono in tensione, lo accetto e non faccio nulla per modificarmi, prendo respiri e lascio che i miei respiri si occupino della mia tensione.

Il terapista mi dice qualcosa su un suo paziente che io conosco, mi faccio influenzare dalle sue parole anche se non voglio e immediatamente desidero essere diversa da quel suo paziente sotto alle sue mani. Realizzo di aver paura di essere ammalata.

Continuo a far yoga, uso il respiro per provare a calmarmi e poi quando vedo che non mi calmo per un cazzo accetto che forse va bene se resto in stato di ansia. Non appena lo penso sento il nervo che si rilassa.

Sapevo cosa stava facendo perché glielo avevo visto fare e mi aveva anche spiegato cosa andava a fare, nonostante questo, mentre stavo sul lettino non avevo idea di dove avesse le mani, le braccia, di dove fosse, di cosa stesse facendo. Il mio corpo stava reagendo in un modo che io non conosco e non ho mai sentito, mai provato.

Sentivo vortici di caldo, prima sulla pancia poi ovunque, vortici di freddo, male a un braccio, un dolore lancinante alla testa, il gelo.

Tutto questo in una trentina di minuti.

Quando avevo il sospetto che fosse vicino lo cercavo con gli occhi e poi ero contenta che fosse vicino davvero.

Ho chiuso gli occhi e ho sentito che vicino a me c'erano delle galline e questo, ve lo giuro sul canguro è vero, non era un effetto della terapia c'erano delle galline vicino a dove stavo io. Ho aperto gli occhi e il terapista era ancora li, ho pensato che nell'eventualità che subissimo un attacco da parte di una gallina o due sarebbe stato forte abbastanza da cavarsela da solo, il mio intervento non sarebbe stato richiesto.

Alcuni gesti mi irritavano, mi davano fastidio, ho applicato di nuovo yoga, nello yoga alcune posizioni (asana) non fanno male e non si è comodi semplicemente ti danno fastidio, a yoga ti insegnano ad osservare e basta che cosa ti da fastidio e ho fatto uguale mentre subivo il trattamento.

A un certo punto mi ha detto che avevo un campo energetico fortissimo e che aveva dovuto deglutire. Come prima cosa ho deciso di prenderlo come un complimento e poi ho deglutito anche io che non si sa mai, mi pareva una buona idea. Poi mi sono ricordata del mio ginecologo, quello che ha la brutta abitudine di commentare il mio utero ad alta voce nel mentre che mi visita l'utero.

Poi un sacco di silenzio, nessuna voce, nessuna porta, nessuna gallina, sentivo solo me stessa, sentivo che respiravo.

Poi, sempre col silenzio, se ne è andato. L'esperienza è finita.

Non mi sono dilungata sui dettagli delle sensazioni che ho provato perché credo sia una cosa personalissima e non voglio influenzare nessuno ne in positivo ne in negativo (ho visioni sparse di gente disperata perché non ha sentito freddo o non ha sentito caldo o non ha sentito male alla testa nella esperienza cranio – sacrale), soprattutto è personalissima. Durante la terapia mi chiedevo se la persona che mi praticava il trattamento sentiva qualcosa e se sentiva qualcosa cosa. Mi chiedevo se sentiva il mio male e fondamentalmente mi cagavo addosso perché non essendo un coglione pensavo avrebbe scoperto qualsiasi piccolo danno o disagio del mio corpo in tempo zero. Avevo la sensazione che solo a sfiorarmi potesse vedermi dall'interno e siccome lui non è quella che mi fa i peli avevo paura che potesse riconoscere delle cose brutte.

 

Still point: nel cranio sacrale esiste una cosa che si chiama still point. In pratica basandosi sul fatto che il corpo segue un flusso, chi opera la terapia blocca il flusso per un momento. Bloccare il flusso per un momento vuol dire che quando poi esso riparte lo fa alla stragrande. Ve la ho fatta a grandi linee, i medici e i terapisti e gli operatori e le estetiste e chiunque altro mi perdoni, da profana è come dire che hai il pc che fa lo stronzo, è lento, ci mette dai due ai tre anni a salvare o ad aprire un file e col gran cazzo che puoi avere più di sei finestre explorer aperte, tu che lo conosci gli dai un bel riavvia il sistema e quel riavvia il sistema fa si che il tuo pc per un pochetto funzioni meglio.

Questa era la mia visione di still point per dummies.

Poi se ne è andato. L'esperienza è finita. Mi tiro su dal lettino col colpo di reni perché sono un coglione, mi gira la testa e mi pare di essermi svegliata da poco anche se non ho dormito. Torno a stendermi qualche minuto giusto per evitare di farmi male da qualche parte.

Percorro i corridoi dell'ospedale, faccio le scale dal terra al terzo come al solito, mi sento di trascinarmi il corpo addosso per minuti, forse per quasi un'ora.

Spingo una sedia a rotelle, parlo con un mio amico, prendo l'ascensore, sento che improvvisamente qualcosa sta cambiando.

Mi sento in forze. Sono tornata in forze.

Sono tornata così in forze che mentre ripercorro il corridoio dell'ospedale penso che se alzassi le braccia in aria e solo mi concentrassi abbastanza potrei far saltare via le piastrelle dei mosaici dai muri.

Lo penso e ne sono convinta. Mi sento così e non so se sia uno still point, me ne sbatto le palle io mi sento così.

La persona che spingo sulla sedia a rotelle mi dice “Erika vai piano che mi fai venire il raffreddore” mi devo sforzare per rallentare.

A distanza di 24 ore sono ancora che mi sforzo per rallentare e non far saltare le piastrelle dai muri.

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6 commenti

Archiviato in giorni fantastici, la di lei vita, shes, unforgettable

6 risposte a “La terapia cranio-sacrale e il more than a feeling (una recensione serena).

  1. non ho capito che male hai, ma mi è sembrata una bella cosa

  2. non ho nessun male, sto molto bene anzi.La short version è che mi sono sentita come se mi avessero riavviato il sistema, il mio sistema, ed è stato bellissimo :)

  3. La mia ex-moglie è una terapista che pratica la cranio-sacrale. Ricordo molti giri per l'Italia (tra il '91 e il 2000) io a girare per città da solo mentre lei seguiva corsi su corsi di cranio-sacrale. Io personalmente non l'ho mai praticata ma ricordo che molti suoi pazienti riferivano le stesse sensazioni che tu riporti nel post.

  4. bello, veramente bello.
    fai venire voglia di provarla questa cosa.

    ciao ciao lauracanta

  5. ah, io per fortuna ho un mac!  :)

  6. Ciao a tutti.guerriero caro, grazie, io a volte delle mie emozioni ho paura e sapere che son emozioni anche di altri mi rassicura (un po' come se niente niente ti viene una botta di freddo e però è agosto)Grazie Laura, era proprio il mio intento farvi capire quanto è stato bello.Clay, ah, ti voglio vedere la prima volta che ti va in bomba (ti auguro mai) :)

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