il negozio del vecchio e il frigo da svuotare.

C’è un negozio sotto casa mia, è un negozio grande e ha tanto di zona museo al suo interno perché è un negozio antico, uno di quei negozi che mica te li aspetti sotto casa e quando li trovi pensi che magari prima.

Il negozio sotto casa è, fatalità, una enoteca. Si. Vende vino, è il paradiso del vino. Bottiglie nuove, bottiglie stagionate, bottiglie vecchie e bottiglie del sette e ottocento nel museo.

A prender vino li mi sento un po’ più fica rispetto a quando acquisto al super e non solo, ho la certezza che un vino del negozio da sei euro sia qualitativamente superiore a un vino del super da sei euro. Non solo. Sono anche sicura che se eventualmente il prosecco del negozio del vecchio e il prosecco del super, fossero lo stesso prosecco, stesso produttore, stessa cantina, stesso tutto…quello del vecchio sarebbe in ogni caso qualitativamente superiore per motivi di storaggio del prodotto, motivi che sono di rilevanza per il mio lavoro e ora non voglio tediarvi con queste cose, comunque fidatevi.

Adoro andare al negozio del vecchio e però è un’arma a doppio taglio.

In questi anni della crisi io ho visto un bel po’ di negozi in zona chiudere, robe brutte brutte,  una volta uno  aveva aperto un negozio di animali e un giorno sono passata e c’erano gli uccelli morti in vetrina e quella del terzo mi ha raccontato che il proprietario era scappato pieno di debiti e aveva lasciato morire le bestie dentro. Poi han chiuso la cartoleria e ne hanno aperta una nuova e dentro c’è metà della roba che teneva quella della vecchia cartoleria, le lavanderie a gettone invece crescono come i funghi. Comunque il vecchio io avevo sempre paura che affondasse con la crisi e invece è ancora li, è ancora li e ha inserito altri prodotti nella sua gamma prodotti.

Ho iniziato a comprargli del sale grosso, un sale grosso che però proveniva da un monte famoso. Il costo era di un euro per grano di sale o qualcosa di simile, il sacchetto per fortuna era piccolo.

Poi gli ho comprato del the, un the indiano, puzza da morire ed è in polvere e pezzi di frutta, lui dice che siano frutti di bosco (in india ci sono i frutti di bosco poi?) io non ho la teiera per fare quel the, io ho il pentolino dove faccio bollire l’acqua e uso the in filtri, speriamo scada avanti.

Poi gli ho preso delle caramelle che sono state l’investimento peggiore in quel negozio, perché se lui è il genio del vino e della preservazione del vino non lo è delle caramelle gommose alla frutta, detti anche “orsetti”, gli orsetti han preso talmente tanto ambiente fresco e asciutto li dentro che quando li ho messi in bocca mi si son crepati i canini.

Poi ho preso anche altre robe ma ve le racconto più avanti, quello che mi urge è stato l’acquisto che ho fatto verso ottobre, aspettavo che mi preparasse la borsa con dentro un prosecco e un brunello di montalcino e lui mi fa “serve altro?” abituato com’era ai miei acquisti extra, allora io ho ruotato gli occhi a destra e a sinistra e ho visto un sacchetto con scritto “3 euro” e tre euro mi pareva poco, allora ho detto “si, uno di quello”.

E niente sono tornata a casa con un brunello un prosecco e mezzo chilo di sesamo bianco.

Una volta che avevo un sacco di roba in frigo da smaltire mi son pensata di utilizzare il cazzo di mezzo chilo di sesamo che avevo in dispensa e ho fatto così:

ho aperto il frigo e ci ho trovato del petto di pollo, uova, del peperone, dei pomodori, delle carote, delle zucchine, ho tirato fuori tutto.

ho tagliato il pollo a listarelle, l’ho passato nell’uovo, l’ho passato nel sesamo.

Ho tagliato carote e zucchine e peperoni a listarelle e basta.

Ho messo dell’olio in una padella con l’antiaderente, l’aglio a soffriggere e poi si butta via, a ruota il pollo e i peperoni, per le zucchine ho aspettato che tanto fanno prima.

Ho lasciato cuocere un pochetto, sino a che mi pareva tutto pronto…sale peperoncino.

I pomodorini li ho fatti a parte perché non ero sicura che venisse bene.

Questo piatto con il tempo (soprattutto ho ancora tantissimo sesamo) lo ho affinato, si possono aggiungere i germogli di soya alle verdure o anche la bieta e gli spinaci, erbe e erbette varie. Si possono fare i noodles (spaghetti) di riso a parte e poi mescolare tutto insieme. Insomma si può far tutto.

ci ho bevuto sopra gewurztraminer, cin cin.

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1 Commento

Archiviato in kerik(c)ette

Una risposta a “il negozio del vecchio e il frigo da svuotare.

  1. per il the, procurati una gabbietta. Io l’ho pagata 3€ da unieuro. Deve essere buono. Cin cin!

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