thanks.

Ho avuto una sessione yoga fichissima, così fichissima che sono riuscita a visualizzare un eeeeenoooormeeee punto arancione nel mezzo della mia fronte. Chiaro che per visualizzarlo prima te lo inventi ma non è quello il punto, il punto è che dopo averlo inventato lo ho visto davvero.

Ho inventato il puntino, lo ho immaginato, lo ho immaginato così forte che mi pareva di vederlo ma, ancora non lo vedevo, dopo averlo immaginato a immagine e somiglianza di un puntino piccolo e arancione ho desiderato che comparisse e ho desiderato che comparisse nel centro della mia enorme fronte, insomma il puntino poi non era proprio un puntino ma più un puntone (la  mia fronte fa cinque dita e mezzo), desidera e immagina e immagina e visualizza e desidera e soprattutto stai qui e stai qui ora non devi pensare a nulla a parte che a quel puntino (e a respirare con la pancia ma vabbeh ero già di pancia), insomma il puntino lo ho visto. Ho anche fatto la controprova che è di tenere gli occhi a fessura invece che chiusi. Si come il buddha che ha gli occhi a fessura, sarà li a far controprove.

secondo me siete ancora che pensate alle cinque dita e mezzo della mia fronte.

La mia pagina dei desideri, è un parziale dei miei desideri perché dal giorno in cui ho capito che potevo desiderare e poi potevo aspettarmi di ricevere il desiderio, ho iniziato a desiderare e per mai fermarmi, la mia pagina dei desideri è però un piccolo metro, da quando ho questo blog (un mese) se ne sono avverati tre e due mezzi (se sono mezzi non li barro), se ne sono avverati molti di più solo che non c’è traccia, sono quelle cose che una desidera senza realizzare che sta desiderando, ad esempio la giornata del cioccolato non la ho desiderata e però quando si è presentata una giornata del cioccolato ho capito che desideravo una giornata del cioccolato, oppure una volta che morivo di fame e mi è comparsa una brioche davanti agli occhi, mica lo avevo detto che volevo la brioche ma davvero mi si è palesata davanti agli occhi, mi è esplosa la lavatrice e me ne è arrivata una al piano praticamente il giorno dopo e coi programmi per delicati e tutte le ruote che girano.

Ieri ho rivisto una amica che mi ha presentato due persone, una la avevo già a cuoretto, volevo proprio vederla, l’altra non è che la ignorassi ma non ci avevo mai pensato, non avevo mai desiderato di conoscerla sino a che non la ho conosciuta e ho capito che desideravo conoscerla, una persona meravigliosa. La cosa tutta interessante è che questa persona mi conosceva già, per sentito dire dalla mia amica. Quelle cose che se le raccontassi alla mamma non mi crederebbe, per fortuna che la mamma era li anche lei così mi ci ha vista insieme.

tutte queste righe erano solo per dire grazie che di grazie non se ne dicono mai abbastanza.

in ordine di apparizione:

grazie per il giorno del cioccolato

grazie per il giorno dopo il giorno del cioccolato (che era quello della brioche)

grazie per il giorno.

grazie.

e.

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1 Commento

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