om

Oggi avevo il corso yoga, il corso quello di fichezza. Mi son svegliata presto come tutte le volte che è domenica e che ho il corso importante, una al mese.

Mi son calata in una doccia bollente che mi ha lasciato addosso traccia di odore di pastelli.

Mi son fatta un caffè. Ho fumato una sigaretta. Vi direi che ho fatto la cacca ma le donne non fanno la cacca quindi no.

Ho iniziato a preparare il borsone, ero li che mi piegavo i plaid (almeno due che se no durante il rilassamento ho freddo e non mi rilasso un gran cazzo), ho realizzato che non ci sarebbe stata neppure la metà di quello che volevo infilare in quel borsone, ho preso quello enorme, è arrivato il gatto e si è infilato dentro e poi ha chiamato la gatta.

Mi son fatta altri caffè.

Una volta fatti sparire i gatti che facevano solo finta di voler venire a yoga con me ho buttato dentro robe a casissimo, non ho dimenticato i cioccolatini.  Non dimenticherò mai i cioccolatini. Lindor con ripieno refrigerante, avete capito quali? ecco.

Mi sono messa via quei cioccolatini per giorni come questi.

Esco di casa, la borsa pesa millemila chili (cit.) mi chiedo se per caso sto dando un passaggio al gatto. Vado in direzione della pasticceria sotto casa.

A distanza di minuti dalla pasticceria ho quell’aroma di caffè addosso. Presente quale aroma di caffè?

Allungo la strada sino al parco, voglio attraversare il parco, non noto gli animali mi soffermo sulla pista, che ricordi di quella pista. Io sudata e con le vene gonfie si.

corso yoga.

Il mio insegnante, uno dei miei guru del momento, chiede se qualcuno desidera un mantra, io lo desidero ma non lo dico, decido che glielo dirò lunedì, domani. Lo desidero tantissimo, ne desidero due.

poi…

“lo yogi mira a diventare ciò che rappresenta”

io desidero essere un pochetto più acqua.

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1 Commento

Archiviato in cose yoga, io ti amo e tu lo sai, she's

Una risposta a “om

  1. in effetti ho sempre pensato che le donne non facessero la cacca, ma in compenso tanta pipì. Fino a quando non mi è successo di veder uscire dal bagno una collega strafiga che mi sono mangiata con gli occhi, poi sono entrato e… per poco non soffoco. Davvero, se non aprivo la finestra morivo!
    Da quel momento ho cominciato a guardarla con altri occhi.

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