1, 2,3

La cosa uno è che il ginocchio mi sta sui coglioni. Non lo sopporto, lui mi regge mai io non lo reggo, è l’articolazione più complessa del fottutissimo corpo umano e non fa un cazzo di niente, non niente niente perché in effetti flette, in effetti trasmette al piede ordini provenienti dal bacino ma a livello di puro e semplice movimento il ginocchio fa poco niente, se per ipotesi un bambino guarda un ginocchio il bambino capisce solo che il ginocchio flette ed estende (ci sarebbe una microrotazione nel mentre della estensione ma è talmente micro che il bambino non se ne accorge e così anche io) e però è l’articolazione più complessa del corpo umano. La spalla invece che fa millemilacose è meno complessa. Questa cosa uno ha un sacco a che vedere con l’esame che ho da sostenere a stretto giro.

La cosa due. La cosa due è che in questo strano periodo della mia vita ho il gatto da portare dal veterinario ogni settimana, la tendinite persiste. La cosa due è anche che abbiamo avuto la grandiosa idea di eliminare lo spatolato veneziano dai muri della sala con le nostre manine io e il capitano, abbiamo capito subito perché i professionisti chiedono migliaia di euro per fare quel lavoro. Sempre nella cosa due abbiamo avuto un lutto in famiglia, quei lutti che sei li che te li aspetti da un momento all’altro e poi quando arrivano sul serio sei solo un pochetto preparato. Nella cosa due hanno cambiato terapista a mio padre, è stato un piccolo enorme dramma e io e mio fratello abbiamo convenuto che se prima c’era qualche speranza ora proprio no. Nella cosa due una persona cara è uscita dalla mia vita, non ha sbattuto la porta la ha accompagnata ma in ogni caso la ha chiusa. Nella cosa due la sera del compleanno della mamma le ho dato una copia del mio libro che ho ricevuto in anteprima dall’editore e la mamma me la ha data in testa di spigolo, già la conoscete la mamma non serve che vi spieghi, lo ha preso in mano, non ha avuto un secondo uno di esitazione e me lo ha dato in testa (n.d.erika: 408 pagine di spigolo in testa) perché le avevo detto che usciva il 23 e il suo compleanno batteva 14, la cosa due è che eviterò di fare sorprese alla mamma. Nella cosa due quando mio padre ha visto lo stesso libro stava passando un neuropsicologo che conosce bene mio padre e mio padre gli ha messo in mano il libro (al neuropsicologo) e poi mio padre ha iniziato a piangere commosso e il neuropsicologo lo ha ripreso e gli diceva “eh noooo” e io allora mi son messa in mezzo “si si” gli ho detto “una reazione così va benissimo” una volta gli spiego della reazione della mamma prima che il neuropsicologo mi denunci per voler far piangere un paziente. Nella cosa due ho passato dei giorni di merda insomma e anche dei giorni bellissimi. Sono stata al mare, c’era un sole diddio, era li per me. Nella cosa due ho fatto le cotolette impanate col pure di patate della vita, nella cosa due ho preparato delle polpette che il capitano ne ha mangiate 14. Nella cosa due un giorno per sbaglio mentre lavavo i piatti avevo studio aperto in sottofondo e mi sono messa a piangere per un servizio, nella cosa due ho un periodo premestruale che non passa mai.

La cosa tre, sto aspettando la cosa tre.

 

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2 commenti

Archiviato in cose rosa, cose yoga, io ti amo e tu lo sai, she's

2 risposte a “1, 2,3

  1. ma hai fatto il test per la cosa tre?

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