amore è non dover mai dire “mi dispiace”.

Sveglia alle cinque e cinquanta per poi alzarmi davvero alle sei e trenta, lo squillo del demonio in loop a distanza di cinque minuti per noooooove luuuuunghiiiiissiiiimeeeeeee voooolte la vicina e quella del terzo ringraziano. Desidero svegliarmi naturalmente.

Trentasei enormi cose da fare e una sola kerika a farle, tutte le trentasei cose vanno svolte nell’arco delle ore di veglia, il mio capo che già pensa “beh l’importante è che il tutto si svolga entro le ore 24 di oggi” i miei amici che pensano “ora mi chiama, ora mi scrive ora mi dice che è viva e che ora tocca a me” i gatti che pensano “ora torna a casa, ora mi da le pappe, avesse trovato il superemme chiuso resta aperta la via per i biscotti” il mio amore che pensa “mi hai abbandonato cazzo” mio padre che pensa “avrà di meglio da fare che andare a trovare un vecchio” la mamma che pensa “non mi ha mai chiamata oggi” il mio insegnante yoga che pensa “aveva detto che oggi veniva”.

Le trentasei cose fatte in queste ore di veglia le ho fatte bene, le ho fatte molto bene. Tra le varie ho parlato tantissimo al telefono, sono riuscita ad esprimere dei grazie che hanno emozionato chi volevo ringraziare, sono riuscita a far contento un milionario, ho dato contributi rilevanti per il lavoro di terzi, le ho fatte bene.

Sto male per tutto quello che non ho assolto, per tutto quello che non ho potuto delegare e che non potevo delegare e che non volevo delegare, tutto quello che sta due paragrafi sopra non è delegabile, il mio amore, mio padre, i miei gatti, il mio percorso yoga, i miei amici. Tutto quello che chiamo MIO non è delegabile, è mio. Me ne voglio occupare io e quando capita così, quando capita che trascuro il mio, mi spiace per le promesse non mantenute, per le chiacchiere non fatte, per i caffè mai presi. Mi spiace onestamente, dall’altro lato ancora di più mi dispiace realizzare che ho mancato del mio per seguire di altro, altro mio, anche il mio lavoro è mio, anche il parlare al telefono è mio, anche tutte le altre trentasei cose sono mie.

E’ così in genere che mi trovo in bilico, indecisa su da che parte del fossato saltare, è così che mi trovo divisa, a litigare con me stessa, è così in genere che mi trovo con addosso un malessere enorme, quando vorrei esser più di così e non riesco a far più di così e poi non voglio mai giustificare e non voglio mai motivare i miei ritardi le mie non presenze, non voglio mai dover spiegare, è inutile, deleterio, addirittura lesivo per una persona e non vi dico per i gatti che non c’è proprio un gran cazzo da giustificarsi, esiste solo che io non ero li, ero a fare altro.

Avete mai spiegato a un gatto che eravate a fare altro? lesivo,  deleterio e autolesionistico, ecco.

 

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6 commenti

Archiviato in cose rosa, io ti amo e tu lo sai, she's

6 risposte a “amore è non dover mai dire “mi dispiace”.

  1. Sodoma

    capita anche a me… per il miei animali, per il lui mio che somiglia al tuo, che stringe il cuore aver lasciato solo… e per questo sentirmi sempre indietro rispetto a quello che vorrei e dovrei, mi ritrovo a pillole per mangiare, dormire, non piangere, non avere attacchi di panico… per questo 80 € l’ora di psicoterapeuta possono darti una mano… triste ma utile…

  2. già.
    ti voglio bene sodoma, grazie per essere anche qui.

  3. Tr6diciNe9a

    Rimpianti e Rimorsi sono una forma di contrizione, di macerazione della coscenza.Litigare con se stessi è inutile, a cosa serve elencare i propri difetti?
    Elenca i tuoi pregi piuttosto.
    Erano esperienze necessarie alla loro evoluzione.Per rivivere un passato nel presente.
    Dovrebbero ringraziarti, loro.
    Invece tu potresti essere felice di averli aiutati ad evolversi. a crescere.
    Lo Psicoterapeuta costa come un trattamento da Diego Maggio però

  4. concordo con tr6dici. Fai ciò che puoi e vivi serena. E il “mi dispiace” dillo allo psicoterapeuta: mi dispiace ma non posso sprecare i miei soldi così.

  5. Dì la verità, il titolo di questo post l’hai copiato da un bigliettino di un Bacio Perugina eh? comunque graziei per la tua carica e per i tuoi pensieri.

  6. mi hai scoperta felipegonzales. (love story)

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