proprio io.

Oggi ho dato l’esame definitivo di chiusura primo anno per formazione insegnanti yoga. Si io.

Mi sono levata un peso dallo stomaco enorme ed è il primo dato di rilevanza in tutto questo e ci tenevo a fare una buona figura devo ammettere. In generale ho investito un anno in tempo e in spazio e a livello economico in questo corso e pensavo a chi mi insegna che ha investito altrettanto e che poteva prendere un’altra a fare il corso e invece poi han preso me. Mi sono immaginata a quanto brutto sarebbe stato arrivare non preparata e nonostante gli orari lavorativi impossibili, nonostante la mia infinita stanchezza, nonostante una vita piena di alti e bassi ho messo tutta la me che potevo dentro a questo esame.

Ero terrorizzata. Quando ho sbagliato la prima risposta di anatomia ho iniziato a perdere concentrazione anche in tutte le altre cose di anatomia, mi è preso panico, sudore, ansia, deconcentrazione…e menomale che fo yoga…

uguale anche a sostenere la parte relativa a yoga e energie sottili, partita in 5° e quando ho sbagliato il nome di un chakra (vi fo notare che i nomi dei chakra li si impara in sanscrito) ciao…litri di sudore e balbuzie.

è andata bene poi, in entrambi i casi ho resettato e sono ripartita e ho provato a raccontare e a spiegare e a far capire ai miei insegnanti che di cose ne so, le ho imparate. Sono stata promossa e a ottobre sarò al secondo anno di formazione per insegnanti yoga, Si. Proprio io.

Ero in un ospedale quel giorno, era un giorno ma mi pareva fosse notte visto che ero rimasta li a vegliare e a vegliare e a vegliare e lui non dormiva perché aveva caldo, un sacco di caldo. Poi aveva lo stimolo a far pipi in continuazione e sempre dovevo controllare che le cose che gli servivano a far pipi funzionassero. Stavo attenta al sondino nasogastrico, alla pipi, al caldo, a che non finisse la flebo, mi intrattenevo con il melafonetto, scrivevo mail notturne agli amici, abbozzavo libro, piangevo. Quella notte un infermiere dopo aver sistemato tutte le cose per lui ha chiesto se poteva fare qualcosa per me. Gli ho chiesto di sorvegliarlo cinque minuti mentre io mi sarei fumata una sigaretta.

Quella sigaretta non me la sono gustata per un cazzo, avevo paura che succedesse qualcosa e però nel mentre di quella sigaretta mi son messa a parlare con dio, a chiedere aiuto, a chiedere scusa per non avergli parlato per anni e a uscirmene da stronza chiedendo aiuto per altri. Ho deciso quella notte di fare yoga. Quando poi mi sono seduta di nuovo su quella poltrona da veglia e pensavo che mi serviva qualcosa che mi aiutasse a entrare più in contatto con me stessa.

A distanza di un paio di mesi avevo dimenticato di quella notte. Era passata, fanculo a quello che mi ero promessa di fare per me. A distanza di un paio di mesi a lui è arrivato un nuovo crollo, nessuna miglioria, il terrore che venisse mandato via dall’ospedale così come era. Mi sono rivolta al suo terapista che mi ha liquidata con un “stai tranquilla” non mi bastava. Sono andata alla spiaggia e alla spiaggia proprio all’accesso ho visto una statua della madonna, ho pregato e ho pianto, soprattutto ho pianto, Mezz’ora dopo ho telefonato alla scuola yoga per iscrivermi a un corso normale, due mesi dopo ero alla prima lezione del corso insegnanti.

Quando dico che faccio yoga mi dicono “tuuuuuuh?” con la faccia schifata, sembra impossibile lo so perché io sembro altro, non sembro yoga sembro…non so cosa sembro ma la gente che sa mi dice “e menomale che fai yoga” non ci credono, non par vero, sembro l’antitesi dello yoga. Però mi piace, è una mia dimensione che non sapevo esistesse e in questo momento è una dimensione importante. Si, io.

Quando penso a perché faccio yoga oggi io so perché lo faccio, all’epoca era un bisogno inspiegabile, oggi so che Yoga è un modo per occuparmi di me, di me che devo e voglio occuparmi di altri e se prima di occuparmi di altri non mi occupo di me non posso poi occuparmi di altri.

Si. Proprio io,

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2 commenti

Archiviato in cose arancioni, cose yoga

2 risposte a “proprio io.

  1. si, è giusto occuparsi di sè. Lo yoga ti aiuterà a trovare l’equilibrio di cui hai bisogno.

  2. Qualsiasi modo di occuparsi di te è un buon modo. E poi l’arancione non è un colore così malvagio…

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