nervosismi.

Son tutta nervosa perché la gatta ha un nascondiglio nuovo che io non so. Certo si chiama nascondiglio perché è un puntino nascosto di casa di una trentina di centimetri dove in genere ci sono accatastate altre cose e lei ci si infila dentro se no si chiamava scopriglio se la trovavamo subito, sono tutta nervosa lo stesso.

Diciamo che il gatto, quando io faccio le cose in giro per casa, mi segue e si manifesta e fa in modo che gli presti attenzione anche se io sto facendo altro, per dire se sto camminando da zona notte a zona giorno che è un corridoio lungo, lui ogni tanto mi supera e si butta a terra sotto ai miei piedi fingendosi morto o svenuto, non so cosa finga. In genere a parte farlo nel corridoio e alle uscite degli angoli per rendermi le cose più complesse lo fa quando ho in mano pile di biancheria appena piegate (piegate e basta, non stiro dal 2002) o se ho in mano il vaso antico dell’artigiano unico modello disponibile in casa mia.  Sempre il gatto, se sono in bagno a fare qualsiasi cosa in bagno, che non includa l’apertura di un rubinetto di acqua, lui si mette li con me e mi guarda con gli occhi tutti pieni di accusa “perché ti fai la piastra quando potresti grattarmi la schiena?” tipo. Sempre il gatto, se sono sulla via per uscire di casa si mette davanti alla porta che così quando esco lo saluto e a posto.

La gatta no. La gatta ha una indole totalmente inversa.

lui: vuole essere guardato e visto e sentito e toccato e non esisterà nessun gatto al mondo oltre a lui, vietato anche commentare garfield o peggio le pubblicità sheba in tv, guai.

lei: se niente niente ti accorgi che è in zona e lei si accorge che ti sei accorto è la fine, non la vedi più per sei ore, ed è la punizione che secondo la gatta è adeguata per averla vista e guardata e aver detto “ah ma sei qui anche tu?” le ho detto solo così giuro.

Il gatto ha paura della sua coda, una volta di notte ci è entrato in casa un uccello che si era perso, è entrato perché ha visto la luce e però arrivava da fuori e allora quando è entrato e ha sbattuto sulla luce una due e tre e anche quattro volte (poi è svenuto, alla quarta è svenuto) ha fatto un sacco di rumore, poi figuriamoci di notte, se hitchcock avesse predisposto un monologo sarebbe stato quello. La gatta guardava l’uccello con la faccia da “ti ammazzo a te e alla famiglia” il gatto è sparito sotto il letto e non è uscito per due giorni, quando è uscito camminava  tutto circospetto  e col terrore negli occhi e aveva paura che gli entrasse un altro uccello in casa e si vedeva che non sapeva come affrontare quella situazione.

La gatta è curiosa, sempre in cerca di avventure, sempre in mezzo ai pericoli. La prima cosa che ha fatto quando è entrata in casa è stato nascondersi sui cavi della corrente elettrica, sale sul parapetto del terrazzo e abitiamo al 4°, infila le zampe nella tazza del water, l’ho trovata vicina al fornello acceso, dentro a un vaso di vetro, in mezzo ai calzini sporchi, sul bordo della vasca da bagno piena di acqua e bagno schiuma, ha ingoiato una ape intera, ha assaggiato il ragu e anche un sacco di altri avanzi di cibo che qualsiasi altro gatto avrebbe snobbato, sono quasi sicura di averla vista correre con delle forbici tra i denti. Soprattutto però so che anche se non si fa vedere lei è li che mi osserva e mi scruta e controlla tutti i miei movimenti anche se io non la vedo (non sempre e anche quando la vedo devo far finta di no) e allora sapere che ha un nascondiglio nuovo mi innervosisce perché io carico la lavatrice, faccio partire la lavatrice, mi guardo intorno vedo il gatto e chiamo la gatta e lei non viene neppure se sono in punto di morte, allora spengo la lavatrice, cerco la gatta, non la trovo perché ha il dannatissimo nuovo buco di trenta centimetri, allora apro il portellino dei biscotti e sento un tonfo da distante e compare la gatta, allora faccio partire la lavatrice…

tutto questo quando attacco la lavatrice, quando attacco il forno, quando devo chiudere le finestre (è rimasta più chiusa fuori che dentro), quando devo uscire, quando vado a letto…

Da qui il tonfo, il tonfo di quando apro il portellino dei biscotti, da quando uso questa tecnica ho la gatta che pesa come un pulmetto ma almeno so che neppure questa volta l’ho infilata in lavatrice.

Annunci

2 commenti

Archiviato in cose arancioni, io ti amo e tu lo sai, she's, Uncategorized

2 risposte a “nervosismi.

  1. Beyk Happel

    Meravigliosa! ;)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...