varie.

non sto neanche a perdere troppo tempo sul spiegare il perché e il percome sia stata così assente, il tutto è riassumibile in una parola “lavoro”.  Mi sentirò un pochetto meglio quando il resto del mondo giustificherà le assenze con la stessa identica parola ed io invece potrò dire “vietnam” (si vado in vietnam, ancora non ho prenotato ma so già che vado).

Questa mattina, mentre attraversavo il nuovissimo passaggio pedonale che hanno disegnato in piazzale roma, mi ha affiancata il cane della tabaccaia. Era tutto timido e discreto e detto tra noi non credo mi abbia riconosciuta, io a lui invece si, ho adeguato il mio passo al suo e lo ho aiutato ad attraversare la strada, la tabaccaia lo ha sgridato tantissimo perché a Venezia non ci sono auto ma in piazzale roma è pieno, in ogni caso o ci centravano insieme o niente e oggi è andata di niente.

Mi sono ricordata di qualche giorno fa che ho passato una giornata in barca, come prima cosa devo segnalare che io sono il genere di donna da non invitare in barca, non è il fatto che nuoto di merda, non è il fatto che una volta scesa dalla barca non riesco a risalire senza ausilio di una gru, non è neppure il fatto che lascio colare l’olio sul pavimento della barca così poi la gente ci mette il piede sopra, scivola, cade, sbatte la testa  e muore.  Non è il fatto che ho il monopolio assoluto della musica, non è il fatto che incapace di muovermi bene come a terra pesto tutti i piedi e do ginocchiate a tutti i coglioni che mi incrociano piedi e ginocchia. Non credo sia neppure il fatto che inizio a mangiare non appena salita a bordo, quando la barca è ancora legata in cantiere per capirci (è inevitabile, la barca fa appetito lo sanno tutti), però ci stiamo avvicinando, credo di non essere una donna da invitare in barca per il discorso di generosità, sabato ore 13,00 40° all’ombra e noi però eravamo al sole (in barca vicino alle bocche di porto del lido), tiro fuori splendida il mio sandwich con maionese, lattuga, pomodoro, prosciutto cotto e philadelphia, un secondo prima dentro alla borsa frigo era bello e profumato, un secondo dopo era tutto giallo post it per fortuna che avevo previsto  il secondo piatto, uno yogurt greco, un secondo prima bello fresco non appena aperto ha iniziato a pisciare acqua con dentro roba, boh… fermenti.  Credo sia questo, che sono generosa e voglio che tutti mangino del mio pranzo.

e comunque il discorso del cane era che in barca ho iniziato a immaginare a che bello sarebbe stato avere un cane in barca, ne ho visti tanti e mi han fatto voglia.

 

 

 

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1 Commento

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Una risposta a “varie.

  1. Devo dirle che oggi con il logo di Google che sparava i Queen ho pensato tutto il giorno a lei.

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