i did it my way.

 

 

In quella fascia di età che comprende i 5 anni e qualcosa e i nove anni e qualcosa mi trovavo in una enorme scuola elementare del nordest.

Era una scuola strana la mia, già in passato avevo menzionato della brillante idea dei tre gradini di accesso e del fatto che quelli di prima non si si trovassero al primo piano, i denti da latte davanti infatti li ho lasciati tutti li e senza poter ricavare un franco dalla formica dei denti (si io ho la formica dei denti, non la fatina) perché non avevo il caduto come prova da lasciarle sotto al cuscino.

In quella scuola elementare ricordo che avevamo anche i bidelli (si chiamavano proprio bidelli) e che  le maestre, quando volevano manifestare un intento punitivo, non dicevano “ti do una nota sul diario” o “telefono a tua mamma” o “lo dico alla preside” o “tu non fai ricreazione”, queste erano le frasette di circostanza, quello che mi faceva davvero cagare addosso era quando mi dicevano “guarda che se non la smetti ti mando dal bidello”, l’immediata paralisi era garantita.

Il bidello aveva uno strano senso della vendetta  (ricordo di una bambina rientrata dalla pausa col bidello tutta ricoperta di bianco, le aveva fatto sbattere gli stracci della lavagna per mezz’ora) e aveva interiorizzato e stravolto la frase “colpirne uno per educarne cento” tramutandola in “li colpisco tutti e vediamo se almeno uno capisce qualcosa”, in particolare quando un bambino entrava in classe in ritardo già sapevamo che la ricreazione sarebbe partita cinque minuti dopo e finita cinque minuti prima.

Il bidello era anche  l’addetto alla consegna dei  ciclostilati in classe, il che mi ricorda che in quella fascia di anni li avevamo i ciclostilati, non le fotocopie e a me piaceva tanto l’odore.

Tutto questo odore di ciclostilati mi è venuto su perché stamattina in pulmetto c’era uno che pareva proprio il mio bidello, solo che il mio bidello quando io ero in quella fascia di età, sembrava gli restassero due ore di vita, quattro a farla grande, allora me lo facevo già col vestito di legno, vedi che il bidello è invece più stile benjamin button.

poi non ho molto da commentare sull’immagine qui sopra, i gattonzi si commentano da soli. Ci tengo però a precisare che non sono impagliati, sono così e basta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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4 commenti

Archiviato in cose arancioni, she's

4 risposte a “i did it my way.

  1. i gatti si commentano da soli.. il mio ieri è volato dal terzo piano.. non si è fatto niente, solo un po’ scosso. ora sta giocando col mio alluce!

  2. povero cucciolo, chi sa quanta paura.

  3. aldofree

    ma quello sotto è dipinto?

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