broccoli

Ieri sera, come ogni sera verso quell’ora li, ero a chiacchierare al telefono con la mamma, distratta in parte da un servizio brutto di studio sport e in parte dal gatto che mi grattuggiava il tappeto. Forse era più di distrazione il gatto che non potevo dirgli “via” che se no facevo confusione alla mamma, presente la confusione quale no? che sei al telefono con qualcuno e però vedi uno che conosci in persona e hai bisogno di comunicarci e però già sai che quello al telefono non capirebbe e allora  improvvisi qualcosa sul momento. Per far sparire il gatto mi è bastato alzarmi che lui è partito al galoppo in direzione camera e però non appena tornavo a sedermi lui tornava a seviziarmi il tappeto e allora io di nuovo a rialzarmi e lui al galoppo e io a sedermi e lui a tornare e nel mentre della telefonata con la mamma e un brutto servizio di studio sport.

Insomma la mamma mi chiede che cosa stavo preparando per cena, le dico che ho preso i broccoli e lei mi chiede se ho seguito i consigli del tg che a occhio han detto che co sto freddo e co sto vento è bene mangiare broccoli, le dico che no e che semplicemente i broccoli quella sera al superemme erano 0,64 euro alla confezione, non avrei dovuto perdere tempo ad aprirmi il sacchetto per pesarli che erano già pronti (ho delle enormi difficoltà ad aprire i sacchetti della frutta e verdura dei supermercati) e 0,64 mi pareva poco…poi comunque al superemme c’erano un sacco di teste di broccolo che quasi quasi solo ora mi viene in mente che forse il direttore del superemme è in stecca con quelli dei servizi dei tg.

La mamma mi racconta che al tg han detto un sacco di cose originalissime nel merito della condizione atmosferica e anche i consigli erano di quelli che uno non si aspetterebbe (mangiare broccolo, mangiare kiwi…sarà che io sono una di quelle che fumano e quindi come tutti quelli come me brucio la vitamina C con le sigarette e allora è da anni che sono consapevole che uno dei migliori integratori della C è il kiwi e se non fosse che il kiwi assieme alla mela e alla pera fa parte di quei frutti che dovrei avere proprio tanta fame per mangiarli mi tengo i miei cali di C o alla volta che trovo il broccolo già insacchettato rimedio con quello).

Questa mattina come quasi tutte le mattine era il momento del confrontarmi con la condizione atmosferica che uno può anche ghiacciarsi sulla fiducia che fuori ci siano meno due gradi e in una città costruita sull’acqua quindi i meno due umidi ma mica è lo stesso ghiacciarsi che raggiungere il porto a piedi, sino a che non sei li e sono le otto di mattina e non stai attraversando il porto di fatto non lo sai, la solidarietà sul ghiacciarsi sino a che non ci si ghiaccia sul serio è finta.

Sembravo la versione incazzata dello yeti, i capelli messi in piega mocio e la faccia bianca tendente al blu (che poi appena entri in un posto con clima a venti dai meno due in cui eri, escursione di ventidue gradi, fanculo il caffè al bar,  la faccia ti pare che ti si stacchi e prende il color sinistra), le labbra di laura palmer e che potevo contarmi i tagli del vento a memoria, l’arrancare perché ero in contromano rispetto al vento, i cazzo di jeans che sono non idonei a qualsiasi condizione termica, il cappotto che quello che io chiamavo “sfiancato” ora so che è presa d’aria sui reni, la sciarpa con cui mi faccio tre giri di testa mi pareva improvvisamente minuscola. Avevo male alle orecchie e mi è venuta una idea.

La mia migliore idea contro il male di orecchie è stato infilarmi le cuffie dell’iphone, ho fatto partire richard ashcroft e ho lasciato che mi cantasse per quei lunghissimi minuti che, dalla sua voce in poi, sono passati in un attimo. Sono passata dalla versione incazzata dello yeti a scrat quando abbraccia la noce (stare in tema glaciale mi pare corretto ai fini della narrazione), sul serio…potevano anche togliermi tutti i vestiti che io comunque sarei rimasta pacifica a botte di “no change I can’t change I can’t change” il primo che pensa che richard ashcroft è un cesso si renda conto di essere una persona poco originale e con dubbio gusto. Dopo questo episodio ho pensato che al tg oltre che a dire cosa è meglio mangiare e come è meglio vestirci dovrebbero anche consigliarci delle cose da ascoltare nel mezzo di una bufera di neve per distrarci, se il tg non ve lo dice secondo me è richard ashcroft, i hope you understand.

 

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2 commenti

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2 risposte a “broccoli

  1. Scrivi grandi pezzi. Hai uno stile fantastico!!

  2. occhio che mi stai viziando, grazie.

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