comunque il cigno maschio nel mio immaginario è più bello.

Ho guardato black swan, quel film dove Natalie Portman pesa trenta chili e mezzo e verso la fine, quando le provano le misure per l’abito della prima del suo spettacolo, le sarte la trovano dimagrita e lei allora sorride. Quel film in cui lei deve fare il cigno buono e il cigno cattivo e però il suo maestro di balletto non è sicuro che possa essere anche un cigno cattivo perché non è seducente, anzi “non fa sesso” (esatto Natalie Portman non fa sesso, da qui l’oscar a miglior attrice). Quel film in cui la Portman si gratta sempre la schiena e poi salta fuori che le stanno spuntando cose dalla pelle come ne “la mosca”, quel film che c’è inquietudine perché  lei attraversa un sacco di porte prima di arrivare al sicuro in camera sua che non può e non deve essere chiusa a chiave.

Mi sono piaciute le musiche e basta. No, non lo riguarderei.

Quando ho guardato quel film avevo voglia di vedere un filmetto in realtà, qualcosa di leggero, di divertente, qualcosa che anche se non sai come inizia e come si svolge sai come finisce. Quel giorno li davano “nessuno mi può giudicare” con la Paola Cortellesi e Raoul Bova. Per dovere di cronaca…ho sempre preferito Raoul Bova a Tom Cruise, non parlo di doti di recitazione, parlo di me e le mie amiche tredicenni, se c’era da scambiarsi i poster di Cioè distribuivo sempre i Cruise per ottenere i Bova, e questo è. In nessuno mi può giudicare c’è la Paola Cortellesi, che è una di quelle che mi piace vedere nei film, che siccome le è morto il marito e la ha lasciata piena di debiti si mette a fare la escort per pagarli tutti e c’è sto Raoul Bova che si vede che è uno di quelli che non capirebbe se lei gli dicesse che fa l’escort e insomma c’è anche la storia d’amore che un po’ ritarda a partire.

Mi è piaciuto il sipario di vita dei piccoli quartieri, i piccoli spiragli sugli altri personaggi, Paola Cortellesi, la sensazione che le cose vanno bene anche se vanno male.

Non sarei onesta a fare un confronto così con due righe e senza analisi sui due film, supponendo che si possano confrontare i due film…son troppo diversi, se oggi però ci fosse un cioè con il poster della Paola e con il poster della Natalie probabilmente quello della Paola me lo appenderei nell’anta interna dell’ armadio che mio padre quando attaccavo le cose sui muri (o dietro la porta nella speranza che non si accorgesse…sì con le puntine) era bestemmia.

 

 

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8 commenti

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8 risposte a “comunque il cigno maschio nel mio immaginario è più bello.

  1. Nsg

    A me Black Swan è piaciuto e forse lo riguarderei ma non adesso.
    Lo ho apprezzato per una caratteristica del personaggio che trovo allo stesso tempo inquietante e interessante morboso.

    La protagonista è forte e fragile allo stesso tempo, nel senso che è forte perché è una ballerina di danza classica, e le ballerine di danza classica si sà che devono essere perfette, nel senso che i movimenti del corpo devono essere calibrati al millimetro e quello che deve risultare è una figura armonica. La definirei forte anche per il tipo di allenamenti a cui si sottopone, non sono cose da tutti. In più quella ballerina è determinata ad arrivare anche se incoraggiata in modo malsano dalla madre.

    Fragile perché la mania del controllo, del proprio corpo e di se stessi in genere spesso porta all’ossessione. Come accade nel personaggio stesso che alla fine va via di testa (evviva lo spoiler) perché nonostante sembrava farcela di brutto era troppo per lei.
    Poi come in ogni cosa ognuno ci vede quello che vuole, a me ha commosso per questo. (Al cinema, no! Non mi sto commuovendo è solo che mi fa spissa l’occhio. PS: alla scena della scarnificazione del dito mio fratello ha iniziato ad urlare d’orrore come una ragazzina).

  2. ti è piaciuto per i motivi per cui non è piaciuto a me…io poi detesto quando vanno via di testa.
    Alla scena del dito ho fatto finta di dovere andarmi a prendere un goccio di acqua, almeno tuo fratello è rimasto presente.
    viviamo i libri e i film per come abbiamo vissuto (a volte) anche per questo detesto quando vanno via di testa ma è un discorso lunghissimo e ampio e te lo racconto con un succo di frutta vah.

  3. film terribbbbile il cigno nero, caruccio, invece, nessuno mi può giudicare.

    e cmq dai tra tom cruise e raul bova non c’è paragone: il primo è alto un metro e mezzo tutto fumo niente arrosto, quell’altro alto è alto, fisico c’ha fiscio, bello -non mi piace sinceramente- mi pare bello.

  4. ma ciao. come stai tu?

  5. L’ho visto di recente e mi è piaciuta più lei che il film, un po’ troppo “onirico”, qualsiasi cosa possa significare (come appunto tre quarti del film). Sul volto della Portman si legge proprio l’angoscia del non sentirsi adeguata, cosa che provo abbastanza spesso.

    Ieri invece ho visto “Single man”. Mi piacque ‘na cifra.

  6. anche a me è piaciuto a single man.

  7. a single man è bellissimissimo e Julianne Moore è il fascino personificato.
    Io non l’ho visto il cigno nero, ma da come la conosco e da quello che dice lei e il suo o sua commentatore/commentatrice,
    credo che la cosa che non le sia piaciuta più dell’andar via di testa, sia la storia del controllo..
    Ci pensavo in questi giorni lei e una mia collega avete una parola che vi porta avanti che è la parola che io odio di più al mondo.
    Da questo commento non si evince chi è nella ragione e chi nel torto, si evince solo che le persone sono diverse.
    e io le voglio bene.

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