era tutta campagna.

Ho detto a pochi intimi che in questi giorni mi hai portata a passeggiare, perché penso che sia stato così bello che una parola in più o una in meno, di quelle dette con la voce, avrebbe portato le persone fuori contesto. La mamma per dire,  che anche se fuori contesto ci ha preso in pieno “passeggiato come i pensionati?” sì. Che l’idea che ha la mamma dei pensionati è una idea diversa da quella di altri, diversa dalla mia di idea in ogni caso. I pensionati della mamma sono benestanti e privi di pensieri ossessionanti e con la casa sempre in ordine perché i figli sono adulti e indipendenti, e il pranzo che si svolge alle dodici in punto e la cena alle diciannove in punto e potrebbe accadere il terremoto ma il formaggio grana è in tavola e grattugiato per tempo. I pensionati che vanno a fare la passeggiata pomeridiana e si fermano a prendere il gelato e le pastine per il dopo cena. I pensionati che vedono le nuove case del quartiere e lo dicono ad alta voce che lì, una volta, era tutta campagna.

Ora la mamma non ci ha preso con i pensionati, questo è quello che credo, o forse mi sbaglio, o forse ho ragione, non lo so. La mamma ci ha preso con la sua idea di noi, che non avevamo pensieri opprimenti, che ci siamo fermati a prendere il gelato e io ingorda come al solito ho preso una pallina di nocciola e una pallina di nutella e una pallina di mascarpone e quel gelato finiva mai, e io allora ti ho dato le mie dita da tenere perché erano fredde e le tue no che avevi preso solo una pallina di cocco e l’hai finita in tre bocconi. Il quartiere con le nuove costruzioni e a chiederci se mai costruiranno anche altre scuole, se metteranno il negozio di fiori o se ci toccherà andare sempre in centro. Poi abbiamo fatto la strada dove ci sono i tre pony e io ogni volta devo insegnarti come mettere le mani vicino alle bocche degli equini, mi chiedo se lo fai apposta a sbagliare perché così poi ho modo di insegnarti qualche cosa anche io. Poi abbiamo visto il canetto felice, grande come una tua mano, ci siamo ripromessi di passare a trovarlo tra un mese per vedere quanto grande sarà diventato. E poi abbiamo fatto dei pensieri che sono desideri per il futuro e delle riflessioni su quello che è ora. Quando la passeggiata è finita la casa l’abbiamo trovata un pochetto in ordine e un pochetto no che i gatti si sono divertiti in nostra assenza, e la cena è stata ordinata alla pizzeria export perché io non avevo voglia di pensare a cosa cucinare.

Mi piace che la mamma senta quando stiamo bene.

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8 commenti

Archiviato in cose rosa, giorni fantastici

8 risposte a “era tutta campagna.

  1. anche la ZiaS in effetti ha l’orecchio e il cuoretto lungo.

  2. sarà che conosco quei momenti teneri, che non si fa niente di speciale, ma speciali ci sentiamo noi… e (non vorrei esagerare) il nostro amore… (minchia da diabete…)

  3. (spero non abbia esagerato)

  4. Silvia

    Sarà che sono emotivamente instabile ultimamente, ma questo post mi ha commosso….

  5. Una bella passeggiata, molto…

  6. …molto, e’ vero. E’ un piacere vederla qui caro Scorfano.

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