a lungo termine.

Scorsi giorni avevo programmato una cosa a lungo termine:

“nel week end vado dagli amici longobardi” avevo detto di martedì sera, per riconfermarlo nel mercoledì mattina, per annullare tutto alla volta di venerdì causa forza maggiore. Non ci si può arrabbiare o irritare o anche solo affrontare la forza maggiore, ne prendi atto, è così e basta e vai allora avanti solo evitando di fare programmi a lungo termine (che è più o meno quello che ho fatto negli ultimi mesi). Quando mi si dice gennaio, natale, la madonna della salute (21 novembre p.v.) dico “sì sì, vai vai, facciamo, sì sì vengo” e poi so che se capita la forza maggiore amen. I miei compagni  delle elementari mi hanno invitata alla cena di classe, una sera di dicembre prossimo, entro la prima settimana di dicembre, sì ci vorrei andare, sarà bellissimo ricordarmi di quando avevo i capelli naturalmente arancioni, di quando ho lasciato tutti i denti sui gradini di ingresso, di quando ho detto che buttavo sangue dal naso e non era vero… o forse non ci potrò andare. Innumerevoli anni a sentirmi dire “vivi ogni giorno come fosse l’ultimo” e io lo avevo inteso in maniera diversa, avevo inteso di godermi ogni momento (non credo di avere sbagliato del tutto l’interpretazione), ad un livello più profondo, vivere ogni giorno come fosse l’ultimo vuol dire non programmare, smettere di programmare, non guardare al domani. E io sono disobbediente, lievemente frustrata e disobbediente, così ho prenotato un evento a lunghissimo termine, per il 31 di gennaio, oggi è novembre e non è neanche il 31, oggi è il 18. Ho prenotato e prepagato una cosa che se tutto va bene accadrà tra più di due mesi. In questi due mesi potrebbe finire il mondo, potrebbe crollare il teatro, potrebbe distruggersi il sistema informatico che mi ha venduto i bijetti. Il giorno dell’evento potrei avere il cagotto, o lo potrebbe avere uno dei momix, potrei avere un dramma lavorativo, potrebbero accadere altre cose che non ho il coraggio di pensare, figuriamoci nominarle, ancora meno scriverle.

Ho acquistato i bijetti perché non ci si può incazzare con la forza maggiore, non ci si può dibattere, non la si affronta, la si accetta e basta, è così. La si accetta anche se non ha un appuntamento. Non sono mai stata una di quelle che attendono la telefonata fissando il telefono.

Sarà uno spettacolo grandioso.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Il vino comunque è female lo si evince dall uva

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...