una volta ogni tanto.

Sono presa, ma presa bene. 

Ho un lavoro a tempo pieno, ho la pratica yoga settimanale e il corso di formazione insegnanti mensile, ho le lezioni di canto e le arie da preparare quando non sono con la maestra (vedi Vaccaj – Manca sollecita), sto chiudendo la prima revisione del nuovissimo romanzo, ho una vita sociale, una famiglia, amici dislocati in varie regioni italiane o in altri continenti, però sempre sulla terra. Cerco sempre di avere un libro in borsetta,  leggo meno di quanto vorrei e più di quanti mi aspetto. Ieri ho iniziato a studiare filosofia indiana. Mi sono fatta dare il titolo di un libro sull’alimentazione da una amica, butto giù idee per una tesi. Coccolo i gatti.

Dall’altro lato, mi è scaduta la patente e non sono ancora andata in agenzia per rinnovarla. Ho perso la bolletta del gas che temo sia scaduta. Ho una riga di ricrescita alta due dita, i miei capelli sono color ciliegia con l’albero quindi. Il pavimento avrebbe bisogno di una lavatina, ma fuori è sempre umido e se lavo tutto puzza da freschin (non so come si dica freschin in italiano ma è l’odore simile all’acqua del pesce rosso). Ho lasciato 0.53 centesimi alle poste italiane perché ho ritirato una raccomandata in ritardo.

Ho conosciuto delle persone in questi giorni che conoscevo già, solo le conoscevo nella internet, non ci eravamo mai stretti la mano o dato due baci, non ci eravamo mai guardati in faccia ma ci siamo scritti delle mail, o ci siamo letti i blog, o ci siamo messi i like su facebook. E’ stato molto bello, e poi cavolo non me lo aspettavo che arrivassero a incontrarmi da posti così lontani. E poi abbiamo mangiato i crostini, o il prosciutto crudo, e bevuto gli spritz di Verona. Sopratutto abbiamo chiacchierato, erano uguali identici alle loro mail o a facebook. 

Insomma sono presa, ma presa bene una volta ogni tanto.

ah…ieri ho scoperto che secondo gli induisti non si può ambire a diventare induista, ovvero, se io nasco in Italia e da famiglia cattolica non potrò mai essere induista. Gli induisti sono induisti se nati e allevati in India e da famiglia induista, punto. Sapete cosa può fare chi non è induista e vuol diventare induista per diventare davvero induista? sperare che alla sua morte si possa reincarnare come embrione nella pancia di una donna induista che vive in india. Logico.

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2 commenti

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2 risposte a “una volta ogni tanto.

  1. io invece ho lasciato perdere g+ e sono tornato al blog.
    http://ilmondodiclay.blogspot.it/ se sei curiosa
    mi piace leggere “la ragazza di fuoco” e ho pensato che potresti anche essere tu

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