La mia prima volta a Parma.

Non ero mai stata a Parma, neppure da piccola. Ci sono dei luoghi in cui i miei mi hanno portata da bambina, persiste un ricordo pallido anche se sono posti che non vedo da decenni. Parma non è uno di questi.
Ho detestato l’autostrada, il viaggio è stato brutto, mi sentivo in ritardo (lo ero), c’erano troppi camion, troppo trasporto di animali vivi. Non vedevo l’ora di vedere Francesca, la mia amica Francesca.
Abbiamo cercato la statua di Garibaldi che era il nostro punto di ritrovo, Francesca dice che a Parma si usa di trovarsi li così mentre cercavo di non perdermi e di non farmi investire da una bicicletta mi sentivo comunque più di Parma che di Venezia. Avere il punto di ritrovo giusto ti fa la giornata.
Abbiamo trovato Francesca sotto al Garibaldi. Bella e luminosa, allora l’ho abbracciata perché lei è una di quelle amiche che anche se prima di Parma non le avevi mai viste ti rendi conto che è come se le avessi viste sempre. Abbiamo attraversato un viale e io ero spaventata dal passaggio delle auto, lei però mi ha rassicurata “ho in mano la bicicletta”.
Abbiamo pranzato insieme. Eravamo io, Francesca e il Capitano. Volevamo mangiare cose di Parma che a me piace fare così, non mi sembra carino andare a Parma e ordinare le sarde in saeor… E così è stato.
Abbiamo chiacchierato di così tante cose che un po’ sono rimasti argomenti aperti e come nei migliori racconti tra amici, abbiamo perso la cognizione del tempo.
Francesca ci ha fatto vedere i suoi luoghi e la libreria di Rossella, quando ho visto la libreria mi sono ricordata che ero li per presentare la Carlotta e non per fare indigestione di parmigiano 30 mesi, allora ho provato a concentrarmi.
È stata una presentazione bellissima. Le persone sono arrivate pian piano, venivano tutte a salutarmi, chi mi diceva che aveva già letto, chi mi salutava e basta, però venivano tutte a portarmi un sorriso. Ero con Sara, la relatrice si chiama Sara, era alla mia destra e però Francesca era in piedi alla mia sinistra. Mi son sentita coccolata. Sara aveva preparato una piccola scaletta, cose che ci teneva a chiedere e anche io perché mi pareva tutto molto a fuoco. Abbiamo iniziato bene, come da scaletta, poi le persone presenti sono intervenute subito, hanno scaldato tutta la libreria con le loro domande e le loro aperture, Sara sorrideva e anche io. Non riuscirò mai a spiegare quel calore, quell’energia, quelle risate, mi hanno tenuta sveglia per molto tempo questa notte, ci ripensavo, mi tornavano in mente, sorridevo.
La maggioranza era al femminile, le donne quando si trovano tutte insieme sono fantastiche e hanno fatto sentire fantastica anche me per un’oretta. Amo Parma.
Vorrei ricordare tutti i nomi, non sono quel tipo di persona, li confondo sempre. Però i sorrisi, gli sguardi, le chiacchiere, quello non lo posso dimenticare.
La giornata è finita con un bel viaggio di ritorno, merito mio che ho voluto fare per Verona, il Capitano era più propenso a per Bologna.
La giornata è stata un bellissimo regalo. Non la dimenticherò mai. Grazie Parma.
Grazie Francesca.

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2 commenti

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2 risposte a “La mia prima volta a Parma.

  1. Io ho fatto tutto solo per avere un post dedicato a me!
    È stato bellissimo. Vi abbraccio stretti stretti e vi aspetto per il prossimo libro. Ma scrivilo in fretta che non son più delle verze di ieri, io
    Baci.
    F

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