Attitude

La stagione lavorativa, l’alta, è iniziata. Se mi sentite protestare perché non trovo uova di fenice e latte di mammuth, ricordatevi di non contraddirmi, dovete darmi ragione, sempre. Infilarsi la -yes I can- attitude poi non è male come sembra, anzi.
Ho passato tutta l’adolescemità a far la guerra ai miei genitori, qualsiasi loro consiglio, oltre a essere del tutto non richiesto e ricordarmi quanto non sapessero (a mio modesto parere) stare al mondo, faceva si che io facessi l’esatto opposto. Non avevo la yes i can, è evidente, è saltata fuori col tempo. Allora ho passato tutta l’adolescemità a fare le guerre e a mettere in discussione qualsiasi cosa. Qualsiasi.
c’è della carne in questo brodo?
no, brodo vegetale
io dico che c’è la carne
non c’è carne, vai a vedere la spazzatura e troverai i residui di carota cipolla e sedano
secondo me hai messo anche carne
ti dico di no, ma in caso che problema c’è?
sono vegetariana
da quando? Due minuti fa hai mangiato prosciutto…
infatti sono vegetariana da un minuto

Quanto ero carina? La mamma infatti mi faceva sempre un gran complimento, mi diceva: ma io ti auguro di avere una figlia come te! Ma davvero sai, ti meriti una figlia come te. Mi diceva così e tante altre dolcezze, tipo: come che te go fatto te desfo (come ti ho fatta ti distruggo). Poi mi è venuta questa Yes I can, una Yes i can della prima ora. Ho iniziato a lasciare segni di pace al mio passaggio, tipo che ordinavo la camera prima che chiamassero la protezione civile, alla domenica mi offrivo volontaria per pulire il bagno, portavo fuori il cane prima che affogasse dall’interno per pipi trattenuta… Robine che nel bilancio della famiglia erano importanti. Insomma son cresciuta e mi sono appiccicata addosso questa roba di dire sempre di sì.
Mi è venuto in mente perché sono in alta stagione, certo, ma anche perché sto perpetuando questo stile di vita. Ieri mi sono quasi ammazzata sulle scale perché ero di corsa e dovevo andare a prendere del pesto, e di corsa. Perché se poi non mantieni quel sì diventa pesante. Molto più pesante di un no di impatto.

Poi ci sono i giri karmici e gli accadimenti strani, mentre scrivevo questo post, in un sabato mattina ore dieci, mi ha suonato Tatiana, diceva che ha un incontro importante di cui parlarmi. Tatiana mi suona ogni sabato mattina per questo invito importante, immagino per lei sia davvero importante, o che le piaccia essere insultata dalla gente. Io Tatiana non la insulto, però qualche mio vicino sì, i Russi del terzo per esempio. Io mantengo la mia yes i can, però a un livello latente. Oggi le ho detto di non suonarmi più, poi ho aggiunto -Tatiana, te lo avevo detto anche le scorse settimane di non suonare più- lei ha risposto con il solito -come desidera- io allora, in pieno spirito yes i can, le ho detto -Tatiana, non dirmi come desidero e poi vieni a suonarmi anche sabato prossimo, prova a fare veramente come desidero- allora lei ha detto la cosa più spaventevole per una che il sabato mattina vuole non essere disturbata: io suonerò sempre perché l’invito é importante-
Io le ho detto che se suona un’altra volta la denuncio per stalking.
Lei credo abbia capito.
Mi suonerà lo stesso anche sabato prossimo perché ha la geova attitude.

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