Ricominciamo. (If you dare)

Questo dueequindici ha già ventuno giorni. Mi sarebbe piaciuto che il miracolo accadesse davvero e si portasse via (davvero) tutta una serie di eventi, dolori, imprevisti, disagi e altre cazzate che viste su un conto corrente apparirebbero con segno meno.

Questa cosa che sto scrivendo la dico per me ma ammetto che sto parlando di una tematica così ricorrente che pare perseguitarmi. E’ il ricominciamo.

Non è facile, in qualsiasi argomento della vita la guardi (amore, famiglia, lavoro, salute, a mo’ di oroscopo) è sempre complicato e lo è perché non si decide mai di ricominciare quando va bene. Si ricomincia sempre in situazioni in cui stai di merda; anche perché ricominciare in un contesto in cui le cose della vita andavano piuttosto bene sarebbe un percorso masochistico. (ovvio)

Sto ricominciando io e non sono sola, ho anche delle amiche che stanno seguendo lo stesso percorso anche se con scarpe diverse.

Per ricominciare veramente devi lasciare da parte il lordo e lavorare su di te sino ad arrivare al netto. Devi lasciare da parte le sicurezze, renderti conto che niente è davvero certo. Chiudere gli occhi e pensare che tutto quello che hai, che sia costruito o caduto dal cielo, potrebbe svanire non appena li riapri. E’ doloroso? sì. Molto. Ti viene voglia di urlare.

Allora urla. Urla sino a che hai fiato e poi, quando avrai perso anche quello e avrai eliminato anche l’ultimo lordo, ricomincia.

Si ricomincia dalle cose piccole, minuscole. Un tè caldo, una tisana, un calice due calici di chardonnay.

Si ricomincia a leggere, i pensieri e le riflessioni proveranno a disturbare la lettura ma sono seriamente convinta che un buon libro riesca a portarti via. I pensieri torneranno poi ma è importante definire il tempo per il libro e il tempo per i pensieri.

Si ricomincia a muoversi, quello che mi piace del muovermi è il dolore che provo il giorno dopo. So benissimo di avere le gambe anche se non fanno male ma a volte la vera consapevolezza  deriva dal dolore.

Si ricomincia a percepire lo yoga come parte di te.

Si ascolta musica diversa. La musica ha la tendenza a ricordarti eventi, belli e brutti, c’è bisogno di musica nuova e di eventi nuovi. Si prende un gruppo o una cantante/un cantante conosciuti, ma mai esplorati di fino, e via.

Si cerca un’esperienza nuova, a costo zero ma anche a pagamento. Io ho iniziato HICT (costo zero), è devastante ma bellissimo, qualche giorno fa ero in quad, di nuovo devastante e bellissimo.

Comincia a coltivare qualcosa di nuovo e di tuo. Ci sarà tempo per condividerlo ma ora è per te. Mi sono lanciata su piatti elaboratissimi ed era un solo per me, quando divento brava (sì, sono certa che lo diventerò) condivido.

Fai una passeggiata che sia solo una passeggiata, senza destino, senza movente.

A volte, a ricominciare, ti scopri arrabbiata, è normale… diomio, non è solo normale è addirittura giusto… però la rabbia nuoce, fa male, distrugge e porta il battito cardiaco ad accelerare, facci caso. Non nuocere, a nessuno ma in particolar modo a te stessa.

Ricomincia a volerti bene.

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2 commenti

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2 risposte a “Ricominciamo. (If you dare)

  1. Se abitassi qui vicino ti porterei a fare una passeggiata con me. Un abbraccio :*

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