Io e il mio diploma di agente di viaggi stiamo bene insieme.

Ho un diploma di agente di viaggi, lo confesso. Ho esercitato poco in quel ruolo perché… mi era piaciuto molto lavorare nell’agenzia di viaggi inglese, moltissimo, non mi era piaciuto lavorare in agenzia di viaggi in Italia. Al tempo non c’era la grande crisi, non c’era la disoccupazione, forse un pochetto c’era ma io ero una ragazzina fortunata (entro i venticinque  si è ragazzini) e sono sempre riuscita a trovare un lavoro dietro l’altro, miglioravo sempre. Ero molto brava, non lo dico per tirarmela, è un dato di fatto, in Inghilterra ero così brava che mi hanno dato due promozioni, mi sentivo gratificata. In Italia ero brava lo stesso ma per motivi che non so i titolari avevano la tendenza a relegarmi a lavori molto bassi. Per esempio, un tempo i biglietti aerei venivano stampati con una macchina infernale, all’agenzia rimaneva la copia rossa del biglietto. Ordinavo e archiviavo le copie rosse. Ci sta, sei l’ultima arrivata ed è giusto che ti sbatti a fare le cose più infami ma quando ho visto che a distanza di mesi la prospettiva di crescita non si palesava, ho salutato con cortesia. Ho lavorato in un tour operator in Italia, a Mestre, poi. Quello era un posto davvero fico. Il titolare godeva di una malareputazione al tempo, una mia amica mi aveva detto: guarda che se vai a lavorare lì, quello ti mangia e ti sputa. La mia amica sbagliava, sbagliavano tutti. Mi sono trovata molto bene, mi sono resa conto che il back office è interessante, avendo lavorato in agenzia viaggi ho avuto modo di vedere come andava lì dietro ed è stato bellissimo. Poi mi è stato offerto un altro lavoro. Lo stipendio era alto, avevo ventudue anni mi pagavano più o meno due milioni di lire al mese, netti, puntuali, con contratto, per mezzo di assegno. Aveva poco a che fare con l’agenzia viaggi, serviva l’esperienza da agente perché lavoravo di prenotazioni con l’alberghiero ma non era agenzia, era un’altra cosa. Il capo era una persona nevrile, zero eleganza, zero contegno, zero umanità. Il giorno che si è licenziata la prima ragazza ero lì da meno di un mese, ha tirato due pugni sulla mia scrivania e mi ha bestemmiato in faccia. L’ho giustificato, aveva subito la perdita di un dipendente. L’ho giustificato anche quando, perso un cliente, ha rovesciato il mio telefono per terra. L’ho giustificato quella volta che ha tirato un calcio alla porta. Quando se l’è presa con me per cose di cui non avevo responsabilità ho deciso che era pericoloso stare lì, che anche se ero poco esperta, un uomo, un datore di lavoro che ti bestemmia in faccia e prende a calci e pugni le cose poteva essere pericoloso, non trovavo salvifico che facesse così con tutte. Lì me ne sono andata senza salutare, lo ammetto, ho mandato una raccomandata e non mi sono più presentata in quell’inferno.

In questi anni mi sono sempre arrangiata con i viaggi, sempre. Alla volta della Tailandia siamo andati in agenzia, era articolato e io volevo riposare, non volevo sbattermi per gli spostamenti, anche usando l’agenzia ho sentito il bisogno di organizzare la più maestosa escursione della mia vita per conto mio. L’ho infilata a perfezione tra un trasferimento e l’altro di quelli dell’agenzia. L’agente di viaggi mi aveva detto che avrebbe potuto farla lui, gli ho risposto che anche no, doveva essere il giorno più indimenticabile della nostra vita (lo è stato) me ne sono occupata io apposta.

Uso ancora un atteggiamento simile, pur facendo un lavoro diverso, i miei clienti sono tutti importanti ma qualcuno, a volte, richiede una priorità o un modo operativo straordinario. Se mi scrive Andrew scatto in piedi sull’attenti e mi infilo un coltello in bocca, se mi scrive Ben anche, se mi scrive Fabien mi alzo e faccio ma so già che la richiesta è meno impegnativa, o comunque gestibile senza dover minacciare i miei fornitori di morte.

Ieri sono stata in un’agenzia di viaggi. Quello che volevo io era un catalogo Europa, il maggior interesse era per Londra e Berlino. Desideravo sfogliare pagine con alberghi soft porno, desideravo le escursioni possibili, le cose da vedere, le gite fuori porta consigliate (a parer mio se vai a Londra e hai tempo, come minimo un giretto a Bath te lo fai)… volevo questo. Quello che è successo, invece, è che la ragazza si è persa in archivio, ero dispiaciuta dal non vederla tornare perché sapevo già… gli archivi dei cataloghi si stanno emancipando e a breve chiederanno riscatti per le impiegate. Quando è tornata (minuti infiniti) imbracciava due cataloghi color giallo senape, mi dice che quelli belli devono ancora arrivare e che però questi sono interessanti perché sono abbinati a corsi di lingue, mi chiede se voglio fare un corso di lingue.

no.

cioè, davvero, no. Voglio vedere gli alberghi soft porno, gli spettacoli musicali, gli orari del cambio della guardia, le partite del Chelsea…

Son tutte cose che guardo io, con la internet, quando devo organizzarmi qualcosa, per me o per gli amici. Chiedete ai miei amici che sono passati a Venezia, ho creato per ognuno di loro una lonely planet made by kerika. Il mio collega che era lì con me mi ha assicurato che lui ha già viaggiato con quell’agenzia e si è trovato bene. A me la ragazza piaceva, era dolcissima, adorabile, sorridente, l’avrei abbracciata ma non mi pareva il caso. Mi sono ricordata del mio lavoro di agente solo molte ore dopo essere uscita da lì, un lavoro che non fo più da anni e di cui mi è rimasto in mente solo un grande piglio commerciale (che però, ammetto, è stato allenato per anni grazie a ciò che faccio ora), mi è rimasto a memoria il codice di quasi ogni aeroporto del mondo, mi è rimasta la curiosità di pensare a tutte le esperienze fattibili in un luogo, e direi che basta.

Posso affermarlo giacché, se avete letto sino a qui, è lampante, non è l’agenzia di viaggi che non va (qualsiasi agenzia), sono io che ho sempre questa fastidiosa mania di fare la punta al cazzo. Sempre.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...