ho il gelato in congelatore.

Il mio primo gommone era bianco, verde chiaro e ovviamente c’era una scritta TUG BOAT enorme e arancione su tutti e due i lati, da poppa e da prua. Il mio primo gommone non era più lungo di un metro direi e ogni anno, quando lo si preparava per tornare al mare, aveva quell’odore lì di sabbia, acqua salsa e gomma, chiusi in garage da troppo tempo. Il mio primo gommone era un rimorchiatore. Il mio primo ricordo di estate è la scritta arancione Tug Boat.

Il secondo ricordo di estate è la piazza dello spazio deserta e io in piena canicola che mi impenno con la Cinzia che era una bicicletta di fichi anche se non era una bmx.

Elda e Angelino, con cui ho passato tante estati, tanti inverni, tanto di tutto anche se non abbastanza, sono il mio terzo ricordo di estate. Elda mi faceva usare il suo pianoforte, mi insegnava le canzoni della Patty Pravo, cantavamo insieme La bambola, Elda in genere si commuoveva, poi arrivava Angelino, si arrabbiava perché la vedeva con le lacrime agli occhi e lei di solito attaccava a piangere di più, ma per motivi diversi.

Le estati coi nonni in montagna. Il periodo in cui mi sono buttata sull’horror, operazione horror splatter, libri horror e film horror che c’era lo zio tibia su italia 1 e Poe sul comodino. Poi a una certa estate è arrivato anche Dylan Dog. Comunque è andata così perché avevo vissuto un episodio di vita reale un po’ horror, (i protagonisti erano il lato della faccia di uno a stretto contatto con il piede di un cavallo), avevo bisogno di sostituire un ricordo scioccante con sceneggiature terrorizzanti.

Le estati con le amiche: due.

Le estati col moroso: una.

Le estati senza moroso: una.

Le estati col moroso ma non quello di prima, un altro: cinque.

Erano dodici anni che per me non era più estate, cioè lo era ma in alta stagione lavorativa, non esisteva il mare, non esisteva la montagna, non esisteva il gommone con la scritta arancione, esisteva a malapena il gelato e l’anguria. E ora è duemilaquindici, lui non c’è e io faccio tornare l’estate. Sono stata al mare e ho compreso che il tempo per la spiaggia, se ci tengo, riesco a ricavarmelo. Non ero così abbronzata dall’inverno 2008. Sono stata in piscina, non è la mia cosa preferita ma mi sono resa conto che mi fa ridere (e comunque c’è un bagnino guardabilissimo). Sono stata alle feste d’estate, le notti gialle, bianche, rosa… sono stata ai concerti di cover band, agli eventi da fighetti con le donne bellissime e  tiratissime e gli uomini vestiti tutti uguali (in camici bianca), sono stata seduta per terra sull’erba del forte marghera, ho fatto molte foto che non ho condiviso e che continuerò a tenere per me, ho visto un paio di albe, ho mandato molti messaggi, ho cantato a tutti i karaoke (non col microfono, in coro col pubblico), ho ballato “dieci ragazze per me” ho sperato ci sarebbe stata “con il nastro rosa” poi, ma non è accaduto. Ho corso a piedi nudi per strada, sotto a un’acquazzone, ero vestita di bianco.

Ho comprato un’anguria… accadeva giorni fa, è morta insieme alle ciliegie, nel silenzio del frigo, mi occuperò della sepoltura nel cassonetto dell’umido in serata. Ho il gelato in congelatore ma l’ho mangiato solo una volta.

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1 Commento

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Una risposta a “ho il gelato in congelatore.

  1. Robertduck

    Good. :)

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